Catania contro Scafatese sarà anche un piccolo derby, con due protagonisti che condividono le stesse origini. Da una parte Flavio Russo, catanese doc, cresciuto con il rossazzurro nel cuore e tifosissimo del Catania; dall’altra Salvatore Longo, anche lui nato a Catania, pronto a tornare al “Massimino” da avversario.
Russo, il catanese con il rossazzurro nel cuore
Flavio Russo non ha mai nascosto il proprio legame con la squadra della sua città. Oggi quel sogno si è trasformato in realtà: veste la maglia rossazzurra e prova a ritagliarsi uno spazio importante all’interno di una rosa ambiziosa.
Il suo inizio di stagione ha già regalato segnali incoraggianti. Contro il Cosenza è arrivato il secondo gol stagionale. Il giovane catanese ha dimostrato di avere caratteristiche importanti e, soprattutto, ha dalla sua parte la voglia di emergere.
Nonostante la giovane età, ha maturato una significativa esperienza in B, vestendo le maglie di Sassuolo, Cesena, Virtus Entella e Pescara. Un percorso di gavetta nel campionato cadetto iniziato dopo l’exploit con la Primavera del Sassuolo, dove si laureò capocannoniere con 20 reti.
Longo, l’altro catanese
Dall’altra parte ci sarà Salvatore Longo. Anche lui è nato a Catania, ma sabato entrerà al “Massimino” con la maglia della Scafatese. Classe 2000, Longo è un centravanti dalla struttura fisica importante, ma non è il classico attaccante statico. Nel corso della carriera ha costruito il proprio modo di giocare anche sulla capacità di partecipare alla manovra, venire incontro ai compagni e attaccare successivamente la profondità.
Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, dove ha giocato tra Under 17 e Primavera, ha poi iniziato la gavetta tra i professionisti con Bisceglie, Pergolettese e Turris. Successivamente è arrivato all’Albinoleffe, dove ha vissuto due stagioni importanti, realizzando 8 gol complessivi. Nel 2025 è passato al Monopoli, con cui ha disputato 33 gare e segnato 6 reti nella stagione 2025/26. Nell’estate 2026 il trasferimento alla Scafatese, con la quale è tornato nel Girone C
Due modi diversi di vivere la partita
Il confronto tra Russo e Longo sarà quindi interessante anche per le caratteristiche tecniche. Russo rappresenta il presente e il futuro del Catania, con l’obiettivo di crescere e conquistare sempre maggiore spazio. Longo, invece, porta alla Scafatese esperienza e struttura fisica, oltre a una conoscenza approfondita del campionato.
Occhi puntati sul reparto offensivo
Il Catania vuole continuare il proprio percorso e sfruttare le qualità dei suoi attaccanti, mentre la Scafatese arriverà al “Massimino” con l’intenzione di giocarsi le proprie carte. In questo contesto, Russo e Longo potrebbero diventare due uomini chiave. Il primo sogna di esultare davanti al pubblico della sua città. Longo proverà invece a rovinargli la festa.
E chissà che in campo non ci sia spazio anche per il giovanissimo attaccante Nicolò Catania, altro catanese doc, che si allena stabilmente con la prima squadra rossazzurra. Una sua eventuale presenza in campo renderebbe ancora più particolare la sfida.
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