Cronaca Catania 3 min

Il Catania mostra un’altra faccia, ma la squadra ha ancora margini da colmare

10 Settembre 2026

Il 4-0 contro il Cosenza resterà inevitabilmente negli occhi per i primi tre punti conquistati in campionato. Ma fermarsi soltanto al risultato rischierebbe di non cogliere uno degli aspetti più interessanti emersi. Il Catania ha mostrato un atteggiamento differente, soprattutto sotto il profilo agonistico e della partecipazione collettiva. È forse questo il segnale più incoraggiante in vista del prosieguo della stagione.

Più cattiveria nei duelli

Contro il Cosenza si è visto un Catania più presente nei duelli, più aggressivo nei contrasti e maggiormente disposto a spendersi per il compagno.

Un pallone perso in mezzo al campo non è stato vissuto come un problema del singolo, ma come una situazione da risolvere tutti insieme. Il compagno perde palla? Gli altri accorciano, corrono e provano immediatamente a rimediare.

È un dettaglio che può sembrare banale, ma non lo è. Lo spirito di sacrificio e la disponibilità al lavoro collettivo sono elementi fondamentali per una squadra che vuole costruire qualcosa di importante. Il Catania, contro il Cosenza, ha dato proprio questa impressione: quella di una squadra più coinvolta e maggiormente disposta a faticare insieme.

La strada tattica è ancora lunga

Naturalmente non è tutto risolto. Il 4-0 non può cancellare le difficoltà evidenziate nelle prime uscite e sono ancora diversi gli aspetti sui quali Longo dovrà intervenire. La manovra può e deve diventare più fluida, soprattutto nelle fasi di costruzione. Dal basso sono emerse ancora alcune imperfezioni e non sono mancati palloni persi in maniera evitabile nella zona centrale del campo.

Anche il possesso palla può essere maggiormente funzionale. Tenere il pallone non deve rappresentare soltanto un esercizio di gestione, ma diventare uno strumento per muovere l’avversario, creare spazi e aumentare la pericolosità offensiva.

Prima la mentalità, poi il resto

Se sul piano tattico c’è ancora margine di miglioramento, la risposta più importante arrivata contro il Cosenza riguarda però la mentalità. La squadra ha mostrato maggiore determinazione, ha accettato il confronto fisico e ha dato l’impressione di voler vincere ogni pallone. Anche nelle situazioni apparentemente meno importanti si è percepita una partecipazione diversa. Questa è la base su cui tattica, schemi e qualità individuali poggiano.

Un primo passo, non un punto d’arrivo

Il Catania ha quindi ancora tanto da migliorare. La costruzione dal basso deve diventare più precisa, il possesso più incisivo e la manovra più fluida. Ma il 4-0 contro il Cosenza ha lasciato in eredità lo spirito della squadra.

La capacità di correre per il compagno, di reagire immediatamente a una palla persa, di vincere i duelli e di sacrificarsi rappresenta un punto di partenza prezioso. Bene così, ma saranno le prossime gare a dire se il Catania ha davvero imboccato la strada giusta e se, soprattutto, comincia a diventare squadra.

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