Cronaca Siracusa 2 min

I giornalisti licenziati dal Washington Post lanciano la sfida con una nuova testata

11 Settembre 2026

Nasce dalle ceneri dei licenziamenti al Washington Post, vittime dei tagli voluti dal proprietario Jeff Bezos che non è riuscito ad arginare le perdite, si chiama Washington Sun e promette battaglia (anche allo stesso blasonato Post… ) sulla piazza mediatica sempre in fermento che è la capitale degli Stati Uniti, tra Congresso e Casa Bianca, tra sport e cronaca.

La testata esisteva già, lanciata dall’imprenditore dei media Robert Allbritton, già co-fondatore di Politico, con il nome Notus (News of the United States, acronimo che ricorda non a caso il più noto Potus: President of The United States), ma lo scorso febbraio il Washington Post ha annunciato tagli drastici che hanno cancellato la sezione sportiva, l’inserto settimanale dedicato ai libri, i podcast, ridimensionato gli Esteri e richiamato corrispondenti.

Uno spazio lasciato vuoto che Notus, ribattezzato Washington Sun, adesso è determinato a colmare mettendo – perchè no – un pò di pepe sulla ‘caccia alle notiziè in città, con una battaglia «old school» scrive la Cnn: all’antica, letteralmente.

Così la redazione è più che raddoppiata passando da 45 a 110 dipendenti, sono stati assunti molti ex collaboratori del Post tra cui il critico gastronomico Tom Sietsema, l’editorialista Dana Milbank e diversi giornalisti sportivi, ed è diventato il Washington Sun, con sede a Washington D.C. e una particolare vocazione alla copertura delle notizie della capitale dove notoriamente i lettori sono affamati e fidelizzati.

Al Post ha anche scippato il seguitissimo servizio meteo, siglando un accordo esclusivo con Capital Weather per pubblicare le previsioni giornaliere dell’area. La testata è esclusivamente online, il debutto su X nei giorni scorsi: «Benvenuti sul Washington Sun» e, nero su bianco, le intenzioni dichiarate: «Il giornalismo a Washington necessita di un ricambio generazionale. Siamo pronti a raccogliere questa sfida».

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