Dopo le sette reti realizzate nelle due gare di Coppa Italia, in vista del debutto in campionato Alfio Torrisi indossa i panni del pompiere e invita la piazza a non esaltarsi: “Sono consapevole che ci sarà da soffrire, perché dobbiamo sgombrare la mente da ipotesi per cui il Messina farà una passeggiata in questo campionato o giocherà da solo. Assolutamente non sarà così. Il gruppo squadra e la società lo sanno bene. Questo messaggio va trasferito a tutti perché ci sono partite sporche, in cui bisogna stringere i denti e giocare male. Dobbiamo abituarci alla categoria”.
Trovato e Varela lottano per un possesso (foto Paolo Furrer)
Ad Augusta, dove peraltro si inaugura uno stadio ristrutturato, nella gara valida per il turno inaugurale sarà subito sold-out, anche perché i siracusani festeggiano il ritorno nella categoria dopo ben 26 anni di assenza: “Sappiamo che affrontare il Messina per l’avversario ha un fascino abbastanza particolare. Il Messina in Eccellenza c’è stato forse 50 anni fa e quindi è l’unica squadra che in questo campionato non c’entra davvero nulla”.
Altre big in Eccellenza hanno investito senza poi vincere. Un monito anche per l’Acr che punta senza mezzi termini alla promozione in D: “Spal e Taranto sono squadre che hanno speso negli anni precedenti budget importanti e non sono riuscite a vincere. Dobbiamo prendere esempio e lavorare perché questo non deve accadere anche a noi. Se mettiamo la cattiveria agonistica e la mentalità giusta faremo sempre prestazioni importanti. Il nostro valore è indiscusso, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno. Siamo senza dubbio la squadra più forte”.
Il nuovo tecnico Alfio Torrisi (foto Emanuele Villari)
La ricetta per l’esordio è chiara, un autentico documento programmatico del Torrisi-pensiero: “I ragazzi devono essere consapevoli della loro forza, però dobbiamo sapere anche che dobbiamo nutrirci di motivazioni. Dobbiamo essere pronti ad adattarci continuamente. Voglio un Messina dominante, frizzante, che sta nella metà campo avversaria quanto più tempo è possibile. Un Acr che crea, corre, come una squadra operaia e umile. Per me la prestazione non è data dallo spettacolo, dall’estetica, dalla costruzione dal basso, dal tiki-taka, a me queste cose importano poco”.
L’articolo Torrisi: “Il Messina non c’entra con l’Eccellenza, serve abituarci alla categoria” proviene da Messina Sportiva.