Vincenzo Grella lascia il Consiglio Direttivo della Lega Pro. Una decisione evidentemente collegata alla vicenda legata alla fideiussione integrativa, con le possibili conseguenze sul piano della giustizia sportiva.
La Lega Pro ha ufficializzato la sostituzione del dirigente rossazzurro attraverso la surroga per cooptazione di Umberto Pagano, amministratore delegato della Salernitana. Una formula prevista dallo Statuto che consente al Consiglio di coprire il posto rimasto vacante dopo le dimissioni.
Un passo indietro anche dal Comitato Esecutivo
L’uscita di Grella non riguarda soltanto il Consiglio Direttivo. Il dirigente del Catania aveva, inoltre, fatto il suo ingresso nel Comitato Esecutivo della Lega Pro, organo ristretto al quale era stato chiamato nei mesi scorsi, ma viene meno anche la sua presenza nell’organismo esecutivo.
Si chiude così, almeno per il momento, il percorso istituzionale di Grella all’interno della Lega Pro, iniziato con l’ingresso nel Consiglio Direttivo e proseguito con la nomina nel Comitato Esecutivo. Le dimissioni hanno dunque una conseguenza soprattutto istituzionale: Grella non rappresenterà più la componente dei club di Serie C all’interno degli organi direttivi della Lega.
Ora l’attenzione torna sulla fideiussione
Le dimissioni arrivano mentre tiene banco la questione della fideiussione integrativa richiesta al Catania. Il club ha successivamente regolarizzato la propria posizione, ma la vicenda avrà possibili sviluppi sul piano disciplinare.
Il precedente del 2024 vide Grella e il presidente Rosario Pelligra destinatari di una sanzione di 45 giorni di inibizione nell’ambito di un accordo di patteggiamento relativo a una precedente vicenda riguardante proprio l’omesso deposito di una garanzia integrativa entro il termine federale. Adesso Grella dovrebbe essere oggetto di una nuova inibizione.
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L’articolo Grella lascia la Lega Pro: fuori dal Direttivo e dal Comitato Esecutivo proviene da Tutto Calcio Catania.