Duttilità allo stato puro. Salvatore Doni, nelle prime uscite stagionali del Messina, si è fin qui ben disimpegnato sia da centrale difensivo che come terzino, trovando posto anche nell’undici di partenza della vittoriosa gara di Augusta all’esordio in campionato dei giallorossi. Classe 2007, prodotto del settore giovanile del Catania, con alcune convocazioni in prima squadra tra le file degli etnei, è capace di ricoprire più ruoli nel reparto arretrato.
Salvatore Doni fa festa con i compagni (foto Ciccio Saya)
Il diretto interessato, ai microfoni di TempoStretto, spiega: “Non c’è un ruolo dove mi esprimo meglio. Nasco come centrale difensivo, però ho fatto anche il braccetto. Cambia poco, ringrazio il mister per la fiducia che mi sta dando, io sto cercando di ripagarlo col 150% di tutto quello che ho. Ogni giorno mi alleno cercando di migliorarmi e i compagni mi aiutano in questo. Anche se non è propriamente il mio ruolo sto crescendo grazie all’aiuto di tutto lo staff e di chi in squadra sostiene noi ragazzi che vogliamo fare progressi”.
Il gol di Varela al “Fontana” ha consentito di iniziare con il piede giusto, mettendo in cassaforte i primi tre punti. L’obiettivo da raggiungere è chiaro e sarà soprattutto un fattore mentale. Doni parla già da veterano e avverte: “La testa fa la differenza non solo in questo campionato ma in tutti gli sport, è quella che comanda le gambe e i piedi. Il fisico è importante ma viene sempre in secondo piano. Chi ha la testa giusta vince le partite”.
Salvatore Doni fa ripartire l’azione (foto Michele Pettorossi)
Il Messina, partito da grande favorita del torneo alla luce dell’importante campagna acquisti estiva, non dovrà però sottovalutare le possibili insidie, a cominciare dalla Nebros, prossima avversaria degli uomini di Torrisi domenica al “Franco Scoglio”: “Sappiamo che non sarà una passeggiata, ad ogni partita le altre verranno a farci la guerra, com’è giusto che sia. I nostri tifosi in casa ci danno una mano, sono il nostro dodicesimo uomo in campo. C’è gente che lascia la famiglia la domenica per venire allo stadio e noi dobbiamo cercare in tutti i modi di ripagare i loro sacrifici. Ci prepariamo dando tutto settimana dopo settimana, ogni partita per noi è come una finale di Champions, quest’anno vogliamo fare le cose in grande. Nessuno si risparmia, siamo una famiglia e un gruppo che vuole arrivare pronto la domenica ad affrontare ogni sfida”.
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