18 settembre 2011. Al “Massimino”, davanti al proprio pubblico, la squadra rossazzurra conquista il primo successo in Serie A della gestione Vincenzo Montella, superando di misura il Cesena al termine di una partita tutt’altro che spettacolare, ma interpretata con attenzione e personalità.
È una domenica particolare anche per alcuni protagonisti che fanno ritorno a Catania con una maglia diversa. Sugli spalti non mancano i fischi per Marco Giampaolo, ex tecnico rossazzurro e in quel momento allenatore del Cesena.
Di tutt’altro tenore, invece, l’accoglienza riservata a Jorge “Malaka” Martinez. L’uruguaiano torna alle pendici dell’Etna da avversario e viene accolto dal pubblico catanese con un lungo e caloroso applauso. Un legame rimasto intatto nonostante il cambio di maglia.
Una partita bloccata dal caldo
Il match prende subito una direzione piuttosto prudente. I ritmi sono bassi e il caldo condiziona inevitabilmente le due squadre, che faticano a trovare spazi e a imprimere velocità alla propria manovra.
Il Catania prova a mantenere il controllo della partita senza scoprirsi troppo, mentre il Cesena cerca di rimanere compatto e di sfruttare eventuali errori degli avversari. L’equilibrio sembra destinato a resistere fino all’intervallo, ma proprio nel finale della prima frazione arriva l’episodio destinato a cambiare il volto della partita.
Il rigore che sblocca tutto
Al 37′, Montella è costretto a modificare il proprio assetto: Sciacca lascia il campo e al suo posto entra Delvecchio. Ed è proprio l’esperto centrocampista, pochi minuti più tardi, a diventare protagonista dell’episodio decisivo. In area di rigore arriva una trattenuta di Parolo ai suoi danni e l’arbitro Gervasoni indica il dischetto.
Una decisione che permette al Catania di avere finalmente l’occasione per rompere un equilibrio che sembrava impossibile da spezzare. A presentarsi dagli undici metri è Maxi Lopez. L’argentino non trema e, nel recupero del primo tempo, batte Ravaglia. Il portiere del Cesena riesce soltanto a toccare il pallone, senza però riuscire a respingerlo. Il Catania va così negli spogliatoi avanti 1-0.
Il Cesena prova a reagire, ma il Catania resiste
Nella ripresa il Cesena è chiamato a fare qualcosa in più. La squadra di Giampaolo cerca il pareggio e prova ad alzare il proprio baricentro, lasciando però inevitabilmente maggiori spazi alle ripartenze del Catania. La squadra di Montella non si lascia prendere dalla frenesia e, anzi, sfrutta gli spazi concessi dagli avversari per cercare di colpire nuovamente.
Giampaolo prova a cambiare l’inerzia dell’incontro inserendo anche Martinez e Bogdani, nella speranza di trovare la giocata capace di riportare il Cesena in parità. La difesa etnea, però, tiene. Il Cesena costruisce poco e non riesce realmente a mettere alle corde i padroni di casa. Il Catania controlla il vantaggio con ordine e porta a casa una vittoria che, al termine dei novanta minuti, appare meritata.
Il primo mattone del “piccolo Barcelona”
Non è una partita destinata a essere ricordata per lo spettacolo offerto in campo. È, però, una gara dal peso specifico enorme per il Catania di Vincenzo Montella. Quel successo rappresenta infatti il primo passo vincente della nuova gestione e permette al tecnico di iniziare a costruire le basi della propria idea di calcio.
Un calcio che, nelle settimane e nei mesi successivi, diventerà sempre più riconoscibile per qualità del palleggio, possesso palla e capacità di valorizzare le caratteristiche tecniche dei suoi interpreti.
Quel 18 settembre, contro il Cesena, non nasce ancora compiutamente il Catania spettacolare che conquisterà consensi nei mesi successivi. Ma qualcosa comincia a muoversi. Il gol di Maxi Lopez, il calore del “Massimino” e una squadra capace di soffrire e gestire il vantaggio rappresentano il primo mattone di un progetto destinato a lasciare il segno.
VIDEO: gli highlights di Catania-Cesena
TABELLINO PARTITA
CATANIA (4-3-3): Andujar; Potenza, Bellusci, Spolli, Alvarez; Sciacca (37′ Delvecchio), Lodi, Biagianti; Gomez (87′ Catellani), Maxi Lopez, Barrientos (63′ Ricchiuti). A disp.: 30 Campagnolo, 33 Capuano, 8 Ledesma, 25 Bergessio. All: Montella.
CESENA (4-3-3): Ravaglia; Comotto, Von Bergen, Rossi, Lauro; Candreva, Guana (62′ Colucci), Parolo; Eder, Mutu (78′ Martinez), Ghezzal (58′ Bogdani). A disp.: 27 Calderoni, 77 Ceccarelli, 2 Rodriguez, 15 Martinho. All: Giampaolo.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
RETI: 45′ Maxi Lopez (rig.).
***CLICCA QUI per mettere MI PIACE alla nostra pagina Facebook***
L’articolo ACCADDE OGGI: 18 settembre 2011, il Catania di Montella comincia a volare proviene da Tutto Calcio Catania.