Cronaca Catania 4 min

Foti analizza il Catania: “Poca cattiveria sportiva e una squadra troppo monotematica”

20 Settembre 2026

Rosario Foti, ex allenatore di numerose squadre siciliane e non solo, è stato ospite ai microfoni di Telecolor, nel corso della trasmissione ‘Diretta Stadio’, per analizzare il pareggio maturato dal Catania contro il Barletta. Si è soffermato soprattutto sulle difficoltà incontrate dalla squadra di Emilio Longo nella costruzione della manovra e sulla discontinuità mostrata dai rossazzurri dopo la brillante vittoria di Picerno.

“Il Barletta non ha dato respiro alla manovra”

“C’è stato durante il corso dei 45 minuti un Catania che ha cercato la manovra attraverso una discreta circolazione di palla. Soprattutto nella fase di approccio, della prima uscita, probabilmente è avvenuto anche per deliberata scelta del Barletta, che ha fatto manovrare il Catania là dietro. Ma non appena il Catania si è avvicinato a centrocampo e alle retrovie del Barletta, c’è stata un’aggressione feroce da parte dei pugliesi, che non hanno dato davvero respiro alla manovra del Catania. Non c’è stata una sola azione illuminante, lucida, una traccia di passaggio di quelle che possono innescare la qualità degli attaccanti. Bruzzaniti non è riuscito a trovare una vera situazione interessante”.

“Una partita sporca e un Catania monotematico”

Foti ha poi definito Catania-Barletta una classica “partita sporca”, sottolineando la capacità degli ospiti di chiudere gli spazi e rendere prevedibile la manovra rossazzurra. “Catania-Barletta è la classica partita sporca, dove un avversario che ti concede poco sarebbe stato felice di uscire imbattuto, mettendo in difficoltà il Catania anche attraverso qualche ripartenza. La posizione dei difensori avversari su Bruzzaniti e Lunetta è stata leggibile, non riuscendo quindi a trovare il fondo campo”.

“Il risultato è deludente soprattutto dopo la brillante prova di martedì. Era nel pensiero di tutti vedere un Catania con una certa continuità rispetto al gioco e al risultato. Non c’è stato né l’uno né l’altro. Hai pareggiato in casa col Barletta, che ha mostrato di essere una squadra dignitissima”, aggiunge.

“Se vuoi lottare per la vetta, queste partite, di riffa o di raffa, si devono vincere. Il Catania nel corso della partita è stato monotematico, non ha mai cambiato passo e atteggiamento tattico. È risultato difficile scardinare un avversario invece compatto tra i reparti, equidistante, con linee sempre strette sia negli interspazi orizzontali che verticali”, ancora Foti.

“Solo negli ultimi 12-15 minuti il Barletta ha mollato un pochino questa densità e la stava pagando a caro prezzo, perché in quella fase il Catania ha avuto due limpide palle gol. Troppo poco”.

“La classifica non preoccupa, ma la discontinuità sì”

Foti non considera preoccupante l’attuale posizione in classifica, ricordando come la Serie C possa cambiare rapidamente attraverso una striscia positiva di risultati. Ciò che lo lascia perplesso è soprattutto la mancanza di continuità nelle prestazioni del Catania.

“La classifica non preoccupa, perché la storia dei campionati di Serie C e oltre insegna che la classifica, con la continuità dei risultati, si scala immediatamente. Il Benevento lo scorso anno, nella prima parte di campionato, inciampò parecchie volte, poi fece un girone di ritorno straordinario vincendo il Girone C. L’Avellino due anni fa partì male. Preoccupa, nel Catania, questa discontinuità. Una giornata bellissima, la successiva un brutto Catania. Questa mancanza di continuità nel rendimento e nelle prestazioni ti spiazza”.

“Non capisci se è un problema di personalità, di approccio durante la settimana alla gara, di come la prepari, se ti esalti dopo una bella prestazione e poi fai scemare forze, entusiasmo e cattiveria sportiva. Questa categoria è fatta soprattutto di cattiveria sportiva, bene o male in possesso di tutte le squadre. Io ho visto in questa partita poca cattiveria sportiva da parte del Catania”.

“Caserta sarà un test probante”

In vista della prossima trasferta di Caserta, Foti individua quindi un banco di prova importante per capire se il Catania sarà in grado di reagire e ritrovare quella continuità che finora è mancata.

“Caserta? È un test probante per vedere se questa squadra riesce a rialzare la china e sul piano della personalità globale. Ripeto, se il Catania vuole ambire a posizioni di classifica di un certo rilievo, non può mancare la continuità dei risultati. In qualche partita può anche esserci un gioco non brillante perché l’avversario non te lo permette, ma una squadra forte le partite le deve comunque vincere, sbagliandone poche. Altrimenti i campionati non si vincono”.

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