Cronaca Catania 3 min

STAMPA LOCALE – Gagliano: “I lampi di luce si spengono troppo presto. I treni stanno passando, gli altri iniziano ad ingranare…”

20 Settembre 2026

Angelo Gagliano, intervenuto nel corso di ‘Diretta Stadio’ su Telecolor, ha analizzato il momento del Catania e, in particolare, le difficoltà mostrate dalla squadra di Emilio Longo nella sfida contro il Barletta. Al centro dell’analisi la disposizione tattica, la produzione offensiva e la capacità della squadra di tradurre sul campo le idee dell’allenatore.

“Non è una regola che con più attaccanti si facciano più gol”

Gagliano parte dalla scelta di proporre una formazione particolarmente offensiva, sottolineando come il numero degli attaccanti non sia necessariamente sinonimo di maggiore pericolosità.

“Non è una regola che fai più gol e tiri più spesso in porta schierando un numero maggiore di attaccanti. Quaini e Vallocchia sono due giocatori importanti, soprattutto Quaini nella fase di copertura, con Vallocchia che spinge e cerca di dare qualche strappo al limite dell’area avversaria. Cavuoti l’ho visto un po’ troppo isolato nelle sue azioni, così come Cicerelli. Il Catania ha un copione che ripete, senza una fase determinante e decisiva negli ultimi sedici metri, arrestandosi al limite dell’area di rigore”.

“L’idea di calcio di Longo non viene messa in campo”

Uno dei temi principali dell’analisi riguarda il rapporto tra le idee di Longo e ciò che la squadra riesce effettivamente a proporre durante le partite.

“L’idea di calcio di Longo non è quella che poi la squadra riesce a mettere in campo, evidentemente. Bisogna capire se la responsabilità sta nella difficoltà di Longo a trasmettere quelli che sono i suoi dettami tattici, altrimenti la squadra non riesce a recepire questi concetti. Capisco che c’è un nuovo allenatore, c’è un nuovo sistema di gioco, ma siamo avanti nella stagione. Ormai è un mese di campionato. Si è giocata la Coppa Italia maggiore, la Coppa Italia di Serie C: i treni stanno passando e il Catania non li riesce a prendere”.

“Si hanno dei lampi di luce e poi improvvisamente la luce si spegne. Quando questo succede bisogna capire se i lampi ci sono per bravura del Catania o perché dall’altra parte l’avversario non è così forte”, aggiunge.

“Il Catania ha 7 punti, le altre stanno iniziando a ingranare”

Gagliano evidenzia anche il tema della classifica. “I problemi cominciano ad esserci perché il Catania ha 7 punti, gli altri stanno iniziando ad ingranare o comunque le partite sporche le vincono. Anche se giochi male devi cercare di ottenere qualcosa d’importante”. Il riferimento è dunque alla capacità delle squadre ambiziose di trovare comunque una soluzione nelle giornate in cui il gioco non è brillante. Un aspetto che, secondo Gagliano, il Catania deve ancora acquisire con maggiore continuità.

“Lunetta? Tenerlo così lontano dalla porta è uno spreco”

Infine, Gagliano si sofferma sulla posizione di Lunetta, impiegato contro il Barletta in una zona più arretrata rispetto a quella nella quale potrebbe esprimere maggiormente le proprie qualità offensive. “Giocando nella posizione in cui è stato impiegato contro il Barletta forse non si esprime al meglio. Lui può dare qualcosa in più nel tridente offensivo. L’anno scorso addirittura ha giocato anche da falso centravanti. Vede la porta, tenerlo così lontano per me è un grande spreco, viste le qualità tecniche che possiede”.

L’analisi di Gagliano pone quindi l’accento non soltanto sulle scelte tattiche, ma sulla necessità per il Catania di trovare una maggiore corrispondenza tra il sistema di gioco, le caratteristiche dei singoli e quanto effettivamente prodotto durante le partite.

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