Brusca riduzione delle risorse destinate ai porti di Augusta e Taranto per lo sviluppo della filiera offshore. Il Ministero dell’Ambiente ha infatti ridimensionato gli stanziamenti previsti per i due scali nell’ambito dei cosiddetti “tagli lineari” applicati ai capitoli di spesa.
A riferirlo è Staffetta Quotidiana, sulla base di una comunicazione trasmessa alle due Autorità di sistema portuale interessate. Nel complesso, le risorse inizialmente previste passano da 78,3 a 38,3 milioni di euro, con una riduzione di circa il 51%.
La sforbiciata interessa in maniera proporzionale entrambi i porti. Per Augusta lo stanziamento scende dai 49,8 milioni di euro inizialmente programmati a 24,3 milioni, mentre per Taranto le risorse disponibili saranno poco meno di 15 milioni, a fronte dei 28,5 milioni previsti in origine.
Il ridimensionamento interviene su finanziamenti destinati a sostenere lo sviluppo della filiera offshore nei due porti strategici, riducendo in maniera significativa la dotazione economica sulla quale erano state costruite le prospettive di investimento.
L’articolo Mazzata sull’eolico offshore, più che dimezzati i fondi per il porto di Augusta proviene da SiracusaOggi.it.