Cronaca Caltanissetta 2 min

Nonna Filippa festeggia un secolo di vita. Benedizione in chiesa, poi serata al ristorante e torta con 100 candeline

23 Settembre 2026

La città festeggia un’altra centenaria, la splendida Filippa Di Natale, coniugata Caiola. Questa sera una benedizione solenne assieme a familiari e amici a Santa Maria di Betlemme, celebrata da don Angelo Ventura, poi la festa laica in un noto ristorante, alla presenza del sindaco, Terenziano Di Stefano. Il primo cittadino ha rivolto parole filiali e affettuose a nonna Filippina, prima di consegnare una pergamena e partecipare al classico brindisi. La festeggiata, visibilmente commossa, ancora splendida nel suo abito blu scuro, si è poi concessa all’abbraccio dei sei figli, 18 nipoti, 28 pronipoti, molti dei quali presenti alla serata, e anche dei tre ultimi arrivati che l’hanno elevata all’invidiabile rango di trisavola.

«Ho vissuto il dramma della guerra – racconta – sotto le bombe e in piena carestia. Eppure con i miei fratelli e i genitori davamo appoggio agli americani, che nascondevamo sutta e cummurina, ovvero sotto i comodini e sotto i letti, pur di evitare la cattura per mano delle truppe nazifasciste. Ma ho conosciuto anche tante gioie, la vita semplice in casa dei genitori, papà barbiere, mamma casalinga. Poi le nozze con mio marito Emanuele Caiola, muratore, marito e padre affettuoso. Insomma sono grata a Dio per questa vita semplice ma piena».

In famiglia sono tutti longevi. I fratelli, Federico e Lollò Di Natale, noti barbieri, titolari di un salone di via Pisa, tramandato dal padre, u’ zu Totò u’ varbere, sono passati a miglior vita rispettivamente a 101 e 90 anni.

E pure il marito, nonno Emanuele Caiola, se n’è andato via “giovane”, sì ma nel pieno dei suoi 94 anni e qualche mese.

Al collo una collanina con l’inseparabile talismano numero 13, occhiali dorati e orecchini sobri, prova a dare una ricetta di tanta grazia: «Vita semplice, abitudini sane – racconta – mi sono sempre fatta bastare il giusto. E ho tenuto la barra dritta». Già, nella giovinezza, quando non esitò a schierarsi contro le truppe di occupazione naziste, come nella vita, madre e nonna amorevole. Un sentimento che questa sera, nella ricorrenza dei 100 anni, familiari e amici le hanno restituito con trasporto ed emozione. Un affetto vero e sincero. Come le 100 candeline sulla splendida torta che hanno brillato nella notte di questa dolce centenaria.
Buon compleanno, nonna Filippina.

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