Resta vacante nell’organigramma del Catania la posizione di Direttore Generale, ruolo ricoperto fino a poco tempo fa da Alessandro Zarbano. La sua uscita lascia libera una casella importante all’interno della struttura societaria e rappresenta un nuovo cambiamento nella gestione del presidente Ross Pelligra.
Zarbano era stato il secondo Direttore Generale dell’era Pelligra, dopo Luca Carra, protagonista della fase della ripartenza del calcio etneo e rimasto in società fino a parte del 2024. Una figura, quella del direttore generale, che nel progetto rossazzurro ha dunque già conosciuto più interpreti in un arco temporale relativamente breve.
Soprannominato “l’uomo dei conti” per la sua esperienza nella gestione finanziaria e amministrativa nel mondo del calcio, Zarbano era stato presentato ufficialmente a Catania lo scorso anno, entrando a far parte della struttura dirigenziale rossazzurra. La sua esperienza, però, si è conclusa dopo appena un anno.
Una conclusione che assume un significato particolare anche alla luce delle parole pronunciate lo scorso giugno dal presidente Ross Pelligra, che aveva descritto così il ruolo di Zarbano all’interno della società: «Il suo ruolo sarà assolutamente identico. Non ritengo che sia stato assente. Ha lavorato nel quotidiano con il team, con Vincenzo Grella. Ha anche effettuato delle presentazioni con il board. Non cambierà nulla riguardo al suo impiego per il Catania».
Pochi mesi dopo, invece, la casella del Direttore Generale torna libera e il Catania si ritrova nuovamente davanti alla necessità di ridefinire un tassello dell’organigramma societario. La vicenda s’inserisce nel percorso di una società che, dalla ripartenza del 2022 a oggi, ha modificato più volte la propria struttura dirigenziale.
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