Cronaca Caltanissetta 3 min

Catania, “Quanta ne vuoi?”: droga venduta dalla feritoia e una “crack room” nello stabile, due arresti

26 Settembre 2026

Una feritoia ricavata nel portone, simile a quella utilizzata per la posta, attraverso la quale avrebbero gestito la vendita della droga. All’interno dello stabile, invece, sarebbe stata allestita persino una “crack room”, dove i clienti potevano consumare lo stupefacente sul posto.

È quanto scoperto dalla Polizia di Stato a San Cristoforo, dove sono stati arrestati un 32enne catanese e una 27enne romena senza fissa dimora, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti in materia di stupefacenti.

“Quanta droga vuoi?”: ma davanti alla feritoia c’era un poliziotto

A ricostruire il presunto sistema di spaccio sono stati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Catania, sezione “Contrasto al crimine diffuso”, impegnati in un servizio in borghese.

Dopo una fase di osservazione, i poliziotti hanno individuato lo stabile, situato in una traversa del quartiere San Cristoforo e protetto da una robusta porta in ferro.

Uno degli agenti ha quindi bussato. Dalla feritoia si sarebbe affacciato il 32enne che, non sapendo di avere davanti un poliziotto e credendo si trattasse di un cliente, gli avrebbe chiesto quanta droga volesse acquistare.

A quel punto l’agente si è qualificato e, insieme ai colleghi, è riuscito a entrare nello stabile prima che la porta venisse sbarrata.

La “crack room” e il cliente con la pipetta

Una volta dentro, gli agenti hanno trovato in una stanza un cliente seduto su una brandina, con in mano una pipetta pronta per fumare il crack.

Nel bagno, invece, è stata sorpresa la 27enne, che secondo quanto ricostruito dalla Polizia sarebbe stata impegnata nelle operazioni di pesatura e confezionamento della droga su un tavolino.

La successiva perquisizione ha consentito di sequestrare un involucro contenente eroina, nascosto in un porta lenti a contatto custodito nella borsa della donna, e quattro involucri contenenti complessivamente 3,7 grammi di crack.

Sequestrati anche denaro contante, bilancini di precisione, carta in alluminio e altro materiale ritenuto utile alla preparazione delle dosi.

L’agendina con nomi e cifre e le quattro microcamere

Gli agenti hanno trovato anche un’agendina nella quale sarebbero stati annotati dettagliatamente nomi, numeri e cifre, ritenuta dagli investigatori riconducibile alla contabilità dell’attività di spaccio.

Nello stabile è stata rinvenuta anche una cartuccia calibro 380 G.F.L.

Particolarmente articolato, inoltre, il sistema utilizzato per controllare l’esterno dell’edificio. La Polizia ha individuato un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso con quattro microcamere, installate lungo il perimetro dello stabile.

Le immagini venivano trasmesse in tempo reale su uno schermo, che avrebbe consentito ai due di monitorare ciò che accadeva all’esterno e individuare eventuali controlli delle forze dell’ordine.

Arrestati e trasferiti in carcere

Dagli accertamenti è emerso che entrambi avevano numerosi precedenti di polizia in materia di stupefacenti. La 27enne risultava inoltre destinataria di un obbligo di dimora nel Comune di Catania e sottoposta alla misura dell’Avviso Orale del Questore.

I due sono stati arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

In attesa dell’udienza di convalida, il 32enne era stato posto agli arresti domiciliari, mentre la donna era stata condotta nelle camere di sicurezza della Questura. Dopo la convalida degli arresti, il giudice ha disposto per entrambi il trasferimento in carcere.

Le accuse si trovano nella fase del procedimento prevista dalla legge e resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

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