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Siracusa. Salute mentale, l’appello dell’Osservatorio Civico: «A Siracusa servono interventi concreti»

10 Ottobre 2026

La salute mentale non può restare ai margini delle politiche sanitarie e sociali. Occorrono servizi efficienti, risorse adeguate e una collaborazione stabile tra istituzioni per rispondere alle esigenze delle persone che vivono una condizione di fragilità psicologica. È il richiamo lanciato dall’Osservatorio Civico in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, con un’attenzione particolare alle criticità ancora presenti nella provincia di Siracusa.

A sottolineare la necessità di trasformare le dichiarazioni di principio in azioni concrete è il presidente dell’Osservatorio Civico, Salvo Sorbello, che ribadisce un concetto fondamentale: non può esserci salute senza il benessere mentale. Un tema che, secondo l’organismo, continua a ricevere un’attenzione insufficiente rispetto alla sua rilevanza per i singoli cittadini, le famiglie e la collettività.

I disturbi psichici rappresentano una componente importante delle condizioni di disabilità e richiedono percorsi di assistenza capaci di rispondere ai bisogni delle persone in maniera continuativa. Nonostante ciò, il disagio mentale rimane spesso poco visibile nel dibattito pubblico, anche nel territorio siracusano.

BUDGET DI SALUTE, SUPERARE LE CRITICITÀ

Tra le priorità indicate da Sorbello figura l’attivazione dei Budget di Salute, strumenti destinati alla realizzazione di progetti terapeutici e riabilitativi personalizzati nell’ambito della salute mentale.

L’Osservatorio Civico manifesta il proprio sostegno al commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, negli sforzi diretti a superare le difficoltà che finora hanno ostacolato l’attivazione di questi interventi.

I Budget di Salute consentono di costruire percorsi individuali attraverso il coinvolgimento della persona interessata, dei familiari, dei servizi sanitari e delle risorse territoriali. Un approccio che punta a integrare la cura con la riabilitazione e l’inclusione sociale, evitando che l’assistenza si limiti alla sola risposta sanitaria.

Perché questi strumenti possano produrre risultati, sottolinea l’Osservatorio, è necessario utilizzare efficacemente le risorse disponibili e assicurare una collaborazione concreta tra tutti i soggetti coinvolti.

IL DISAGIO PSICOLOGICO È ANCHE UNA QUESTIONE SOCIALE

Sorbello, che è anche presidente del Comitato Consultivo Aziendale dell’Asp di Siracusa, richiama inoltre la responsabilità delle amministrazioni comunali. La salute mentale, infatti, non riguarda esclusivamente la sfera individuale, ma investe la comunità e richiede politiche capaci di prevenire l’isolamento e favorire l’inclusione.

La trasformazione delle relazioni sociali, accelerata dalla rivoluzione digitale e dalla pandemia, rende necessario interrogarsi sull’adeguatezza dei servizi e sulla capacità delle istituzioni di intercettare tempestivamente le situazioni di disagio.

L’obiettivo deve essere quello di impedire che le persone in difficoltà si sentano sole, escluse o diverse, garantendo ascolto, sostegno e percorsi di assistenza accessibili. In questa prospettiva, il rafforzamento dei servizi dell’Asp e dei Comuni diventa un passaggio essenziale per affrontare una problematica che coinvolge fasce sempre più ampie della popolazione.

ANZIANI, ATTENZIONE AI SEGNALI DELLA DEPRESSIONE

Un capitolo particolare riguarda le persone anziane, nelle quali il disagio psicologico può manifestarsi anche attraverso sintomi fisici. Non sempre, infatti, chi vive una condizione depressiva riesce a riconoscerla o a comunicarla apertamente: la sofferenza può essere descritta come stanchezza persistente, dolore o malessere generale.

La depressione può inoltre incidere sull’andamento delle patologie organiche, rendendo ancora più importante una presa in carico che consideri contemporaneamente la salute fisica e quella mentale.

Da qui la necessità di rafforzare la capacità dei servizi di riconoscere i segnali di sofferenza e di accompagnare le persone verso un’assistenza adeguata, senza trascurare il ruolo delle famiglie e di quanti quotidianamente si prendono cura degli anziani.

L’APPELLO A ISTITUZIONI E TERZO SETTORE

L’Osservatorio Civico chiede dunque che anche nella provincia di Siracusa si investa maggiormente nella salute mentale, impiegando in modo efficace le risorse disponibili e rafforzando il coordinamento tra i diversi livelli dell’assistenza.

L’impegno, secondo Sorbello, deve coinvolgere l’Asp, i Comuni, i Distretti sociosanitari e gli enti del Terzo settore. Solo attraverso una rete integrata sarà possibile garantire interventi che mettano al centro la persona e assicurino risposte adeguate alle diverse esigenze.

Il diritto alla salute mentale appartiene a tutti, indipendentemente dall’età, dal genere, dall’origine, dalla religione o dalla condizione economica. Non può quindi essere considerato un tema marginale né affidato esclusivamente all’iniziativa dei singoli operatori.

Il presidente dell’Osservatorio Civico conclude con un ringraziamento a operatori sociosanitari, caregiver e volontari, impegnati quotidianamente nel sostegno alle persone fragili e alle loro famiglie.

Un riconoscimento accompagnato da una richiesta chiara: trasformare l’attenzione sulla salute mentale in un impegno permanente, con servizi più efficaci, risorse adeguate e una responsabilità condivisa tra istituzioni e territorio.

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