Ivan Tisci si gode la vittoria del suo Potenza contro il Catania e, in sala stampa, ha parlato della prestazione della squadra, soffermandosi sull’entusiasmo della piazza, sulla capacità dei suoi giocatori di interpretare la partita e sulla necessità di continuare a lavorare con i piedi per terra, pur riconoscendo il valore del momento che sta vivendo la squadra.
«È bello sognare e vedere come sta sognando questa gente. Mi piace questa energia tra città, tifoseria e ragazzi, questa voglia viscerale dei tifosi di seguire la squadra, con uno stadio pieno e una coreografia importante. È giusto che loro sognino, io però devo tornare con i piedi per terra, perché sappiamo quanto sia complicato questo campionato. È indubbio, però, che siamo soddisfatti».
«Abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare»
Tisci entra poi nel merito della partita, sottolineando i meriti della propria squadra contro un avversario dotato di un organico di alto livello per la categoria.
«Abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare in questa partita, provando a sviluppare le nostre idee, con la capacità di attaccare e difendere con grande attenzione contro una squadra che possiede un organico e individualità di livello molto alto per questa categoria. Il Catania era un avversario che poteva punirti in qualsiasi momento. Abbiamo sofferto il giusto nella fase di non possesso. Nei minuti finali, anche considerando l’ampio recupero, non abbiamo concesso loro tantissime conclusioni. Nelle poche occasioni in cui hanno calciato, sono stati bravi a trovare il gol, ma credo che i miei ragazzi non abbiano rubato nulla, avendo avuto anche altre opportunità per andare sul doppio vantaggio, a prescindere dal rigore. Sono contento, godiamoci il momento e continuiamo a lavorare».
«I ragazzi non si tirano indietro»
L’allenatore del Potenza si sofferma anche sulla capacità dei suoi giocatori di affrontare la pressione del Catania nel finale, quando la squadra rossazzurra ha provato ad aumentare il forcing alla ricerca del pareggio.
«I ragazzi non si tirano indietro. A volte faccio anche fatica a tenerli. Gli avversari, poi, hanno cominciato ad andare all’arma bianca e la partita è diventata più confusa. La palla sporca è arrivata, infatti, da una mischia e loro, che hanno grandi capacità balistiche, se gli concedi mezza palla possono castigarti. C’è stato un arrembaggio finale da parte del Catania, ma non abbiamo concesso altre situazioni pericolose, a parte il gol. Le partite, nel calcio, non finiscono mai e non bisogna abbassare l’attenzione. Anche con i cambi abbiamo cercato di portarla a casa».
I duelli e il piano partita contro il Catania
Tisci spiega poi come il confronto fisico e la capacità di leggere i diversi momenti della gara facciano parte dei principi di gioco della sua squadra. Una caratteristica che il tecnico si aspettava di poter mettere in pratica anche contro il Catania. «Fa parte del nostro modo di giocare il fatto che spesso, in determinati momenti della partita, andiamo a giocarci i duelli. Quando troviamo squadre che accettano il confronto siamo pronti. Me lo potevo aspettare dal Catania, perché è una squadra di tutto rispetto, che abbina forza, qualità ed esperienza. Abbiamo applicato i nostri principi, cercando di capire quando aggredire l’avversario e quando soffrire con ordine. Ripeto, a mio avviso i ragazzi hanno meritato la vittoria».
«Il cuore di una squadra è il centrocampo»
Tra gli aspetti positivi della prestazione del Potenza c’è anche il rendimento del centrocampo, con Castorani, Bando e Ghisolfi protagonisti. Tisci allarga però il discorso all’intero reparto, sottolineando la varietà delle soluzioni a disposizione e l’importanza del contributo di tutti i giocatori.
«Al di là delle qualità individuali, cito anche Manfredonia e Franzolini, mentre mancava De Marco, il cuore di una squadra è il centrocampo. Lì si possono determinare tante partite. Sono molto contento dei centrocampisti a disposizione, perché hanno caratteristiche differenti l’uno dall’altro. Qualcuno ha più fisicità, intraprendenza e qualità nel palleggio, altri sono più bravi a campo aperto. Stanno spingendo tutti, si divertono e questo mi fa piacere. Vedere anche durante la settimana come si allenano è motivo di soddisfazione, ma il merito è di tutti i reparti. Ognuno dei componenti di questo gruppo meriterebbe di giocare. Scelgo sempre il giocatore che ritengo più adatto in quel momento».
«Non dobbiamo pensare a difendere il primo posto»
Il tecnico rossoblù insiste poi sulla mentalità che vuole trasmettere alla squadra. Nonostante i risultati e la posizione in classifica, Tisci non vuole che il Potenza cambi atteggiamento o cominci a gestire quanto costruito finora.
«Ho a che fare con un gruppo di ragazzi intelligenti. Prima di scendere in campo contro il Catania ho chiesto loro di non pensare a quanto fatto in precedenza. Non dobbiamo pensare a difendere e preservare il primo posto, ma continuare a costruire. Se cominciamo a gestire, non fa per noi. Questo pensiero lo trasmetterò continuamente ai ragazzi. Ad esempio, non abbiamo pensato di battere il Catania per andare a +9 su di loro in classifica. Devi affrontare le gare con la giusta spensieratezza, sapendo che le partite non saranno tutte uguali. Potremo toglierci delle soddisfazioni continuando su questa strada».
«Sono fiero e orgoglioso di come i ragazzi festeggiano»
In chiusura, Tisci si sofferma sulle soddisfazioni personali e professionali che sta vivendo alla guida del Potenza. Il tecnico riconosce il valore del gruppo, il sostegno della società e il legame che si è creato con la città e con la tifoseria.
«Tutti gli allenatori sperano di fare bene, raggiungere obiettivi importanti e riuscire a dare un’identità alla squadra. Oggi si sta avverando quello che speravo: alleno un gruppo che mi segue dal primo giorno, ho una società che mi supporta e si è raggiunta questa alchimia con la città e la piazza che mi emoziona. Io già penso alla prossima gara, ma sono fiero e orgoglioso di come i ragazzi festeggiano e sono felici. Allenare una squadra capace di realizzare così tanti gol e con tanti calciatori diversi è motivo di grande soddisfazione. Fare divertire la gente è un po’ l’essenza del calcio. Noi lo stiamo facendo e siamo contenti di questo».
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L’articolo Potenza, Tisci: «I ragazzi non hanno rubato nulla, concedendo poco al Catania. E’ bello sognare» proviene da Tutto Calcio Catania.