Le aziende olivicole del territorio fanno squadra per valorizzare le varietà autoctone, puntando su agricoltura biologica, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale. Con questa mission nasce l’Apov – Associazione Produttori Olivicoli del Vallone, una nuova realtà che punta a valorizzare l’olivicoltura locale, sostenere i produttori e promuovere le eccellenze di un territorio in cui la coltivazione dell’olivo rappresenta una parte importante dell’economia, della cultura e del paesaggio. L’iniziativa nasce a Vallelunga Pratameno. Mariano La Greca, amministratore della società agricola Medagri Srl, è il presidente dell’associazione. L’Apov riunisce alcune delle aziende olivicole più rappresentative del Vallone, con l’obiettivo di creare una rete tra produttori, olivicoltori e professionisti del settore, favorendo la collaborazione e la condivisione di esperienze e competenze. Tra le priorità dell’associazione figurano la promozione dell’olio extravergine d’oliva locale e la tutela delle cultivar tipiche del territorio, tra cui Rizza, Nocellara del Belice, Pidicuddara, Ogliara e Biancolilla. Varietà che custodiscono una storia agricola secolare e che rappresentano un patrimonio da proteggere e valorizzare, anche attraverso nuove strategie di produzione e promozione.

L’Apov intende inoltre sostenere concretamente le aziende attraverso acquisti collettivi di beni e servizi per contenere i costi di produzione, la partecipazione a fiere ed eventi di degustazione, il supporto per l’accesso a bandi e certificazioni di qualità e l’organizzazione di attività formative dedicate alle tecniche di potatura, alla gestione del suolo e alla difesa fitosanitaria.
La sfida è coniugare tradizione e innovazione, puntando sulla qualità delle produzioni, sulla sostenibilità e sull’impiego delle nuove tecnologie per rendere l’olivicoltura sempre più competitiva.
«Ho voluto contribuire alla nascita di Apov – dice La Greca – perché credo nel valore della nostra terra e nel lavoro di chi ogni giorno la coltiva e la custodisce. L’olivicoltura fa parte della nostra storia e rappresenta una risorsa importante per il territorio, ma per affrontare le difficoltà di oggi è necessario collaborare e fare squadra. La nostra scommessa è valorizzare le varietà autoctone, alcune delle quali tramandate da secoli, coniugando il rispetto della tradizione con un’agricoltura biologica e tecnologicamente avanzata. Crediamo che il futuro possa passare anche dall’utilizzo di sensori, robotica e intelligenza artificiale applicati ai campi, strumenti innovativi, capaci di aiutare gli agricoltori a gestire meglio le coltivazioni, ottimizzare le risorse e migliorare la qualità delle produzioni».

«Con questa associazione – dice il presidente – vogliamo mettere insieme esperienze e competenze, sostenere concretamente i produttori e dimostrare che è possibile guardare all’innovazione senza perdere il legame con le nostre radici. Mi auguro che Apov possa diventare un punto di riferimento per gli olivicoltori del Vallone e contribuire a dare nuove prospettive a un settore che merita attenzione e valorizzazione, anche nell’interesse delle future generazioni».
Con la nascita dell’Apov le aziende olivicole del Vallone scelgono quindi di unire le loro forze per affrontare le sfide del settore e costruire nuove opportunità di crescita. L’obiettivo è fare della collaborazione uno strumento concreto per rafforzare le imprese, promuovere le eccellenze locali e tutelare un patrimonio agricolo unico.
«Valorizzare l’olivicoltura – conclude La Greca – significa investire nel futuro del territorio, preservando le sue varietà storiche e aprendosi alle opportunità offerte dall’innovazione».
L’articolo Vallelunga, l’olivicoltura fa squadra, nasce l’Apov. La Greca presidente dell’associazione proviene da Today 24.