Cronaca Siracusa 4 min

La Roma si butta via a Old Trafford: da 0-2 a 3-2, Cunha salva lo United

3 Novembre 2026

Bella ed a tratti entusiasmante per un tempo, in sofferenza continua per il resto del match. La Roma di Gasperini è uno show nei primi 45’ anche in Champions League all’Old Trafford, dove va in vantaggio 2-0 nel primo tempo per poi crollare nella ripresa, farsi riprendere e cedere 3-2 contro un Manchester United dato in piena crisi di gioco. Giallorossi subito avanti con l’1-0 firmato Soulè, poi il rigore realizzato da Malen per il doppio vantaggio e tante occasioni sprecate. Nel secondo tempo la partita si rovescia con lo United capace di cambiare passo grazie anche ad un rigore contestato dai giallorossi, parato da Vasquez, fatto ripetere e infine realizzato da Bruno Fernandes. Poi la squadra di Gasperini riesce solo a difendersi e nel finale subisce il pari e il sorpasso con la doppietta di Cunha sulla falsa riga di quanto era successo all’Olimpico contro il Real Madrid.

Sotto le prime luci dell’Old Trafford è confermata l’assenza di Pierluigi Gollini che si era fatto male alla schiena nella rifinitura: in porta gioca l’ex Milan Vasquez. Sulla fascia destra c’è Rensch al posto di Molina. In attacco, sarà Rodrigo Mora a completare il terzetto offensivo con Matías Soulé e Donyell Malen. Nello United Carrick punta su Mbeumo in attacco, con Diallo, Bruno Fernandes e Cunha alle sue spalle.

Avvio di partita movimentato con lo United subito pericoloso, ma è la Roma che al primo vero affondo passa in vantaggio: giallorossi che recuperano palla a centrocampo e trovano Rodrigo Mora sulla sinistra, bellissimo il cambio campo del portoghese che trova tutto solo sulla destra dell’area Soulé, controllo e sinistro sul primo palo che regala il vantaggio alla squadra di Gasperini. Sull’1-0 la Roma accelera e dopo soli sette minuti si prende il raddoppio grazie ad un rigore assegnato per il tocco col braccio di Heaven sul forte tiro di Soulè: Malen glaciale dal dischetto, il numero 14 romanista incrocia col destro e non lascia scampo a Lammens.

Finisce subito la partita per Rensch che per un problema muscolare si siede a terra ed è costretto a lasciare il posto al giovane Lulli. Sotto di due gol i Red Devils provano a reagire, soprattutto con Bruno Fernandes, senza riuscire a impensierire l’attenta retroguardia romanista guidata da un ottimo Balerdi. Da parte sua la squadra di Gasperini continua a martellare con velocissime ripartenze sull’asse Malen-Mora-Soulè e per un soffio, a pochi minuti dal termine del primo tempo, non arriva il tris con le occasionissime del bomber olandese e del prodigio lusitano.

Nella ripresa Gasperini cambia proprio Rodrigo Mora con Pisilli. Lo United è più incisivo e si conquista un rigore molto contestato dai giallorossi: Cunha serve Bruno Fernandes, che gli ridà palla in area. C’è un contatto di gambe con i difensori della Roma: per l’arbitro è rigore. Penalty calciato da Bruno Fernandes e parato da Vasquez, ma l’arbitro, lo spagnolo Jesús Gil, lo fa ripetere per l’entrata in area anticipata di Cristante. Ricalcia il portoghese dello United che non sbaglia firmando il 2-1. Subito dopo la Roma rischia di subire il pari con Mbeumo che corre tutto solo verso la porta: il suo tiro sbatte incredibilmente due volte sul palo. I Red Devil sembrano un’altra squadra e la Roma si difende con grande sofferenza soprattutto sui calci d’angolo: Gasperini mette dentro Ghilardi e Ndicka per Mancini ed Hermoso, ma non basta. Lo United accelera sempre di piu e trova il 2-2: cross da sinistra al centro dell’are di rigore. Balerdi, in netto anticipo, liscia il pallone regalando a Cunha la chance di mettere dentro, tutto solo, la rete del pareggio. Passano tre minuti e lo United completa la rimonta sempre grazie a Cunha (che alla fine si fa espellere). Lacey, sulla destra, serve il brasiliano che entra in area e, leggermente defilato, con un destro potentissimo sul primo palo batte Vasquez, 3-2. La Roma non riesce a reagire e butta via così un’altra grande occasione dopo quella con il Real Madrid lasiando l’Old Trafford a mani vuote rivivendo i fantasmi del 7-1 di quasi 20 anni fa.

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