Cronaca Siracusa 4 min

La prevenzione comincia dalle scuole con Panormedil CPT

4 Novembre 2026

In occasione della «Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro», l’ente paritetico Panormedil CPT ha promosso una ricca e intensa campagna di sensibilizzazione ed educazione alla prevenzione, strutturata attraverso un percorso itinerante che ha toccato sia le aule scolastiche della provincia di Palermo sia i cantieri del territorio. L’iniziativa ha voluto fondere la formazione tecnica con il valore umano, ponendosi l’obiettivo prioritario di radicare fin dalla giovinezza la consapevolezza del rischio, del rispetto della vita e della responsabilità condivisa. Il viaggio formativo ha preso il via 19 ottobre all’Istituto Comprensivo Guastella-Landolina di Misilmeri.

Durante il primo incontro con gli studenti delle medie, si è sottolineato come portare i temi della sicurezza fra i banchi non equivalga soltanto a illustrare la funzione di un casco o di un dispositivo di protezione individuale, ma significhi guidare le giovani generazioni alla comprensione del valore inestimabile della salute e dell’attenzione verso il prossimo. Incontrare i ragazzi ha permesso di edificare un ponte concettuale tra la scuola e il mondo delle professioni, convertendo la prevenzione in un patrimonio culturale comune, da coltivare con curiosità, partecipazione ed entusiasmo per costruire un domani lavorativo più sicuro.

La seconda tappa il 20 ottobre al Plesso Mazzini dell’I.C. Lombardo Radice di Palermo. Inserito nella cornice della campagna europea «Ambienti di lavoro sani e sicuri 2026-2028», l’evento ha visto il coinvolgimento diretto sia degli alunni delle prime classi della secondaria di primo grado che dei loro genitori. L’intervento è stato focalizzato sulla salute mentale, sul benessere psicofisico e sulla sicurezza intesa come condotta esistenziale e rispetto reciproco, riassunto nel principio per cui la tutela della persona non riguarda solo i presidi operativi indossati, ma la qualità dell’ambiente relazionale ed emotivo che si vive. Il 21 ottobre, la manifestazione si è trasferita direttamente sui luoghi di lavoro, approdando al Porto di Palermo all’interno del cantiere dell’Impresa R.C.M. Costruzioni srl, impegnata nei lavori per il completamento del bacino di carenaggio.

In questa sede, esperti e tecnici di Panormedil CPT hanno dialogato con datori di lavoro, maestranze ed esecutori per ribadire l’esigenza di trasformare le procedure normative in una prassi quotidiana consapevole. Un momento dal forte impatto emotivo e simbolico ha visto la consegna agli operai dei dispositivi di protezione individuale: i caschetti da cantiere, donati ai lavoratori, sono stati personalizzati con i messaggi e i pensieri scritti e disegnati dai ragazzi incontrati nelle scuole, suggellando un patto generazionale di protezione e vicinanza. A conclusione del ciclo di incontri, il 22 ottobre, Panormedil CPT ha fatto tappa a Carini presso l’I.C. Giovanni Falcone. Nel corso del confronto con i giovani studenti, il dirigente scolastico Prof. Di Stefano, gli insegnanti e l’organizzazione hanno ribadito la volontà di formare veri e propri «ambasciatori della sicurezza»: cittadini di domani in grado di diffondere nei propri ambiti familiari e sociali la sensibilità verso il valore della vita umana.
«Ogni giorno lavoriamo per la sicurezza – ha spiegato Gaetano Scancarello, presidente di Panormedil CPT – ma siamo consapevoli che non sia sufficiente formare nozionisticamente le persone: occorre agire in profondità per toccare la sensibilità del cuore e la coscienza della collettività. Il senso profondo della campagna svolta nelle scuole risiede nella volontà di piantare un seme fertile che aiuti i ragazzi a sviluppare un pensiero critico, guidandoli ad avere sempre lo sguardo e l’attenzione rivolti verso dove si cela il pericolo. In cantiere ripetiamo costantemente ai lavoratori di vigilare l’uno sull’altro: segnalare un rischio non è una mera formalità, bensì un atto d’amore e un servizio concreto reso alla tutela del domani, tenuto conto che spesso è proprio una banale disattenzione a rivelarsi fatale. Guardando al futuro, il nostro obiettivo è coinvolgere questi giovani in una grande manifestazione pubblica, da organizzare il 28 aprile 2027, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, in un luogo simbolo della città, per promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza sempre più diffusa e condivisa. Parallelamente, sul piano formativo e organizzativo, riteniamo fondamentale investire nella formazione di un numero sempre maggiore di lavoratori qualificati a ricoprire il ruolo di preposto alla sicurezza nei cantieri, rafforzando così la prevenzione e la tutela concreta di chi lavora».

A sostegno di questa visione, Francesco Danese, segretario provinciale della Filca-Cisl, ha evidenziato come la prevenzione debba diventare un tratto distintivo dell’intera società: «Crediamo fortemente nella cultura della sicurezza come sensibilità etica e civile che deve essere coltivata, alimentata e sviluppata a ogni età. Questo tema deve valicare i confini dei luoghi operativi ed entrare capillarmente all’interno di tutte le famiglie, affinché si acquisisca una maturità valutativa rigorosa anche nei contesti di lavoro. L’adozione e il rispetto degli strumenti di protezione rappresentano un presidio imprescindibile, perché non è accettabile che si possa ancora morire di lavoro».

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