Cronaca Siracusa 2 min

Regionali, lite sui permessi sindacali: salta la firma del contratto

4 Novembre 2026

La Regione propone di fissare le riunioni sindacali e le trattative sempre nel pomeriggio. Un modo per tagliare i permessi e risparmiare da questa voce. Ma la norma, entrata un po’ a sorpresa nella bozza che stava per essere firmata, ha fatto saltare il rinnovo del contratto dei circa 10 mila dipendenti non dirigenti proprio sul traguardo.

Difficile immaginare che un accordo già raggiunto su tutti gli aspetti economici possa saltare. Ma intanto la firma non è più prevista per questa settimana e potrebbe essere rinviata alla prossima. Condizionale d’obbligo perché nell’attesa sindacati e Aran, l’Agenzia per la contrattazione nel pubblico impiego guidata da Accursio Gallo, dovranno tornare a discutere. Almeno per le vie informali.

Da giorni c’è un accordo che prevede per la categoria più bassa aumenti da 120 euro al mese, per quella intermedia da 156 e per la più alta da 187. Operazione che da sola vale già 50 milioni all’anno. In più arriverà un aumento per l’indennità mensile di amministrazione: da 140 a 244 euro. E crescerà anche il valore dei buoni pasto da 7 a 10 euro.

Nei giorni scorsi l’Aran ha inviato alle segreteria sindacali la bozza definitiva dell’accordo per preparare la firma. Ma il centinaio di pagine inviato contiene anche quell’articolo 3 che al comma 5 prevede che «le riunioni sindacali si svolgono, di norma, al di fuori dell’orario di lavoro». Per i sindacati tutto ciò «è inaccettabile». Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp, Sadirs e Ugl hanno diffuso una lunga nota in cui segnalano che «non è condivisibile che le esigenze organizzative dell’amministrazione e lo svolgimento delle attività di confronto sindacale vengano trasferiti sulle organizzazioni sindacali, imponendo che le relative riunioni si svolgano esclusivamente al di fuori dell’orario di lavoro». Un servizio completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell’edizione digitale

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