«C’è una sospensione del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione. Con la ministra Calderone stiamo individuando quali e quanti ammortizzatori servono per sollevare quelle aziende, ora inattive, che dovrebbero pagare i contributi per i lavoratori. Alcune misure credo siano già alla firma, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge e lo affronteremo nel Consiglio dei ministri». Lo ha detto il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervistato da Rtl, parlando della frana di Niscemi.
«La linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato, l’area rossa è destinata a allargarsi», ha aggiunto Musumeci che ha anche reso noto di aver costituito un team di esperti per valutare il fenomeno e in particolare se il fronte della frana possa «arretrare negli anni verso il centro abitato». «Per il governo e la Protezione civile è importante consentire alle famiglie costrette ad allontanarsi dalle loro case, molte delle quali non potranno più tornare, offrire loro la possibilità di un tetto dignitoso» ha detto tra l’altro Musumeci. «Il Comune individui un’area alternativa e noi siamo pronti a intervenire».
«Un’indagine amministrativa per capire i mancati interventi dopo il 1997»
«Un’indagine amministrativa» per valutare perché dopo la frana del 1997 a Niscemi non si è intervenuti. È l’iniziativa a cui pensa il ministro per la Protezione civile e che oggi proporrà al Consiglio dei ministri. Lo ha annunciato lui stesso intervistato da Rainews24 .
Musumeci ha fatto riferimento a «omissioni e superficialità», «si era probabilmente convinti che la frana si fosse arrestata. Tutto questo va valutato con un’indagine amministrativa- ha detto- Oggi ne parlo al Consiglio dei ministri. È importante fare la cronistoria di quello che è accaduto negli ultimi 30 anni e perchè siamo arrivati a un punto di non ritorno. Nel 1997 non si è intervenuti: vorrei capire se c’è stata una sottovalutazione del fenomeno».