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L'Iran: nulla fermerà il nostro arricchimento nucleare, neppure la guerra

8 Febbraio 2026
Renato

L’Iran non rinuncerà all’arricchimento dell’uranio sul suo territorio nemmeno «se gli venisse imposta una guerra». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri della Repubblica islamica, Abbas Araghchi, anche capo negoziatore nei colloqui sul nucleare ripartiti con gli Stati Uniti.

«Perché insistiamo così tanto sull’arricchimento e ci rifiutiamo di abbandonarlo anche se ci venisse imposta una guerra? Perché nessuno ha il diritto di dettare le nostre azioni», ha ammonito il capo della diplomazia iraniana che venerdì ha incontrato l’inviato statunitense, Steve Witkoff, in Oman per un nuovo round di negoziati indiretti.

«L’asse portante della Costituzione post-rivoluzionaria è l’indipendenza, che non ammette influenze straniere. La Repubblica islamica dell’Iran ha pagato un prezzo altissimo per il suo programma nucleare pacifico. Nessuno ha il diritto di dirci cosa dovremmo e cosa non dovremmo avere», ha detto in un evento pubblico a Teheran il ministro, come riporta l’agenzia Mehr.

«Se ci sono domande o incertezze sull’arricchimento, risponderemo», ha proseguito, avvertendo che Teheran non vuole che qualcuno riconosca il suo diritto al programma nucleare, «perché questo diritto è ufficiale». «Vogliamo piuttosto che venga rispettato», ha concluso, assicurando che la Repubblica islamica «non persegue la bomba nucleare» e ricordando che «il segreto della sua forza sta nel dire “no” alle grandi potenze».

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