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Ciclone Harry, entro il 5 marzo una prima stima definita dei danni causati in Sicilia

21 Febbraio 2026
Renato

Entro il prossimo 5 marzo si potrebbe ottenere una prima stima definita dei danni causati in Sicilia dal ciclone Harry, osservando le richieste di ristori che affiorano dalla piattaforma Irfis. Il dato è emerso nel corso di un incontro tra le principali organizzazioni sindacali e datoriali del turismo, del commercio e dei servizi con la Regione Siciliana. Al tavolo con Confcommercio, Confesercenti, Sicindustria, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs erano presenti gli assessori Giusi Savarino, Edy Tamajo e Alessandro Dagnino. Insieme è stato fatto il punto sui «danni ingenti – spiega Confcommercio – alle infrastrutture costiere, alle attività balneari, ai porti e alle strutture ricettive, con ripercussioni significative sulla continuità delle attività economiche e sui livelli occupazionali» e «tutte le parti datoriali e sindacali hanno condiviso la necessità di collaborare con le istituzioni e il Governo regionale per rafforzare interventi rapidi e coordinati, riconoscendo che diverse attività di somma urgenza sono già state messe in campo».

Il governo regionale «ha assicurato che tutti gli sforzi, di concerto con le associazioni di categoria, saranno volti a conseguire tempi rapidi» mentre «un tema centrale del confronto ha riguardato la tutela dei lavoratori, soprattutto degli stagionali, che rischiano di non essere impiegati a causa dei danni subiti dalle imprese». «Accogliamo positivamente – fanno sapere imprenditori e sindacati – l’impegno manifestato dal Governo regionale e la volontà di affrontare l’emergenza con spirito collaborativo. Tuttavia, imprese e lavoratori hanno bisogno di certezze operative e di tempi definiti. E’ fondamentale che le misure annunciate trovino rapidamente attuazione, così da garantire la ripresa delle attività e la salvaguardia dell’occupazione».

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