La donazione degli organi salva e migliora la vita di molte persone e per questo costituisce un segno di speranza e di umanità. È la storia dell’avvocato Vincenzo Antonio Arcerito, venuto a mancare la settimana scorsa all’età di 57 anni (nella foto), che ha scelto dopo la sua morte di donare le cornee, è un esempio straordinario di come anche nelle difficoltà più dolorose, un atto di generosità possa illuminare la vita degli altri. Il compianto avvocato, malgrado colpito da un male incurabile che ha combattuto fino alla fine con la massima dignità e lucidità, ha così donato di sè tutto ciò che poteva.
Lo stimato professionista, di grande umanità e generosità, sensibile verso l’impegno sociale, in vita fu sempre vicino al mondo della disabilità visiva ed all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici) che in città ha già una sede e di cui è referente Rosario Ristagno, amico fraterno del legale scomparso.
La sua morte prematura, ha scosso la comunità locale, lasciando un vuoto tra i familiari, i colleghi e gli amici. Tuttavia, nonostante la perdita devastante, la sua famiglia, la moglie Cristina, la sorella Rosalba ed i nipoti, hanno deciso di onorare lo spirito altruista accettando di donare le cornee del caro congiunto per essere trapiantate su pazienti in attesa di una nuova possibilità di vita.
I familiari del legale Vincenzo Antonio Arcerito altresì, nel rispetto della volontà del defunto e nel solco dei valori che lo hanno contraddistinto, hanno voluto onorarne la memoria con un significativo contributo economico a sostegno delle attività territoriali dell’Uici.
A questo si è aggiunto anche un ulteriore contributo da parte dell’Ordine degli avvocati, che è pervenuto all’Uici per il tramite dello stesso avvocato Vincenzo Antonio Arcerito.
Gesti di generosità, oltre la vita.
L’articolo Niscemi: donate le cornee, l’ultimo gesto generoso dell’avvocato Vincenzo Arcerito proviene da Today 24.