Nel corso degli ultimi giorni si è intensificata l’attività di controllo sul fronte dell’immigrazione irregolare da parte della Polizia di Stato di Siracusa, che ha portato all’esecuzione di quattro distinti provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri non comunitari, appartenenti a diverse nazionalità.
Le operazioni sono state coordinate dall’Ufficio Immigrazione della Questura aretusea, diretto dal dott. Massimiliano Santoro, nell’ambito delle consuete attività finalizzate al contrasto della permanenza irregolare sul territorio nazionale e alla gestione dei soggetti considerati non in regola con la normativa vigente.
Il primo intervento ha riguardato due cittadini di origine tunisina. Uno dei due, già detenuto presso la casa circondariale di Siracusa con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è stato raggiunto dal provvedimento di espulsione. Nel corso della detenzione, inoltre, l’uomo era stato segnalato anche per episodi di danneggiamento all’interno della struttura penitenziaria, circostanza che ha contribuito alla valutazione della sua pericolosità sociale. Al termine delle procedure di rito, è stato trasferito in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, dove resterà in attesa dell’esecuzione del provvedimento di allontanamento.
Il secondo cittadino tunisino, anch’egli detenuto, è stato invece rimpatriato direttamente nel Paese d’origine dopo essere stato prelevato dalla Casa di Reclusione di Augusta. L’uomo risultava ristretto per reati legati alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti ed era stato anch’egli ritenuto soggetto socialmente pericoloso. Per lui si è proceduto con l’accompagnamento e il rientro immediato nel Paese di provenienza.
Le attività dell’Ufficio Immigrazione hanno poi interessato un cittadino albanese intercettato dagli agenti del Commissariato di Augusta. Dagli accertamenti è emersa la sua posizione irregolare sul territorio italiano. Dopo le verifiche amministrative e gli adempimenti previsti presso l’Ufficio Stranieri, sono state avviate le procedure per il rimpatrio volontario assistito verso il Paese d’origine.
Analoga procedura è stata attivata anche nei confronti di una cittadina colombiana, risultata anch’essa priva di un titolo valido per la permanenza in Italia. Anche in questo caso, concluse le verifiche di rito, è stato disposto l’avvio del percorso di rimpatrio volontario.
Le quattro operazioni si inseriscono nel più ampio dispositivo di controllo del territorio e di gestione delle posizioni irregolari, che la Polizia di Stato porta avanti con continuità nell’ambito delle direttive finalizzate alla sicurezza e alla regolarità della presenza straniera sul territorio nazionale.
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