Cronaca Messina 3 min

Feola: “Con il Milazzo è una semifinale. Tanti rimpianti ma guardiamo avanti”

2 Maggio 2026
Vincenzo Feola

Il Messina ha le ultime due gare della stagione all’orizzonte e servono due vittorie per completare l’infinita rincorsa salvezza, avviata già l’estate scorsa. Il tecnico Vincenzo Feola chiede concentrazione: “La loro classifica è un’insidia in più perché il Milazzo è salvo, non ha alcun assillo di risultato e niente da perdere, il risultato non gli cambia nulla. A Lamezia e Barcellona abbiamo avuto la dimostrazione che tutti si giocano una partita importante contro il Messina”. 

RosetiRoseti celebrato dai compagni (foto Paolo Furrer)

L’Acr vuole assicurarsi lo spareggio play-out: “Dobbiamo vincere la semifinale per potere accedere alla finale la domenica dopo. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo giocare come se dall’altra parte avessimo una squadra che si gioca come noi la salvezza. Guarderemo il risultato di Torre Annunziata perché se la Sancataldese dovesse fare un’impresa avremmo un’altra gara da giocare… Poi è chiaro che loro sulla carta hanno una partita più difficile della nostra”.

I rimpianti ovviamente non mancano ma l’ex Akragas non pensa all’ultimo derby di Barcellona: “La rabbia ce l’ho per le partite di Favara, con il gol incassato su rigore al 93esimo, e Vibo, dove abbiamo colpito un palo interno al 90esimo. Potevano dare la svolta al campionato. Con l’Igea potevamo vincere ma anche perdere. Ce la siamo giocata alla pari con tutti, pagando tanti episodi negativi. Perfino a Torre Annunziata, sullo 0-0, è stato annullato un gol regolare a Kaprof, che avrebbe cambiato la partita. E con la Nissa avremmo potuto segnare con Zerbo in avvio…”.

TouréTouré gestisce un possesso (foto Paolo Furrer)

Tornano a disposizione ben quattro elementi: “La settimana è stata serena, siamo consapevoli che ci andiamo a giocare la salvezza. Sono annate che girano in un certo modo, basti pensare agli infortuni nella rifinitura pre-Barcellona di Roseti e Bosia o nel riscaldamento di Clemente. Ho un gruppo di ragazzi straordinari e l’hanno dimostrato Bombaci e Werner, che hanno fatto subito il loro dovere”.

Per Feola la condizione atletica è soddisfacente: “Non c’è un discorso fisico. Quando noi giochiamo di squadra, con delle idee, creiamo e facciamo la partita. Pesano la tensione e la pressione di chi deve vincere per forza, che ci impongono magari di optare per la palla lunga per arrivare il prima possibile vicino all’area per fare gol. Se la squadra si disunisce sembra che arranchiamo e facciamo fatica”.

SaverinoSaverino difende un possesso (foto Paolo Furrer)

Il Messina ha spesso avuto difficoltà nel dettare i ritmi: “La mia forza sono state sempre la personalità e la “cazzimma“. Cambiare atteggiamento in poco tempo non è facile, anche per caratteristiche. La voglia e l’impegno ce lo mettono sempre. A volte vogliono strafare per cercare di fare il risultato”. Feola ribadisce un concetto noto, dopo il -14 estivo: “Il campionato è molto livellato e caratterizzato dagli episodi. Il Messina si sta giocando la salvezza all’ultima giornata. A inizio anno tutti avrebbero messo la firma per arrivare in questa situazione anche se c’è tanto da recriminare”. 

Il gruppo vuole celebrare una salvezza che sarebbe liberatoria: “Vogliamo regalare una gioia a noi stessi, è il nostro lavoro e viviamo di calcio. Di conseguenza daremmo una soddisfazione ai tifosi e alla società. Abbiamo bisogno della gente, che ci dà stimoli ed entusiasmo. A Lamezia non a caso avevamo una marcia in più, i ragazzi si sentono protetti e sicuri”.

L’articolo Feola: “Con il Milazzo è una semifinale. Tanti rimpianti ma guardiamo avanti” proviene da Messina Sportiva.

Fonte