Gli esponenti del Movimento «No Muos» hanno presentato un esposto denuncia in procura, a Gela, chiedendo ulteriori verifiche sulle cause della frana di Niscemi. Il disastro, avvenuto il 25 gennaio scorso, causò un cedimento lungo la parete ovest della collina su cui sorge la città. Oltre 1500 furono gli sfollati, alcuni dei quali sono ancora senza casa. Nell’esposto si fa riferimento a «interventi di messa in sicurezza e contenimento mai effettuati».
«Anche la base Muos sta franando – dicono – per il principio di precauzione bisogna fermare ogni attività nel sito militare americano».
La procura da mesi indaga per l’ipotesi di disastro colposo e danneggiamento consenguente a frana. Sul registro degli indagati, il pool di magistrati, guidato dal procuratore Salvatore Vella, ha già iscritto i nomi di 13 persone. Tra loro anche gli ultimi tre presidenti della regione e il governatore in carica.
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