Un’arma clandestina di grosso calibro, perfettamente funzionante e pronta all’uso, è stata sequestrata dagli agenti della Polizia di Stato nel corso di un’operazione condotta a Siracusa. A finire agli arresti domiciliari è stato un uomo siracusano di 43 anni, fermato dagli investigatori della Squadra Mobile nell’ambito di una mirata attività di contrasto al traffico e alla detenzione abusiva di armi.
L’intervento è scattato nella giornata di sabato, quando i poliziotti hanno deciso di procedere ad una perquisizione nei confronti dell’uomo. Durante i controlli, gli agenti hanno rinvenuto all’interno di un borsello un revolver calibro 450 short con matricola abrasa, elemento che rende l’arma clandestina, già caricato con cinque cartucce.
Gli approfondimenti eseguiti nell’immediatezza hanno consentito di accertare che la pistola era perfettamente efficiente e in grado di fare fuoco. Un dettaglio che ha ulteriormente aggravato la posizione del quarantatreenne, trovato anche in possesso di materiale esplodente e ulteriori munizioni.
Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, infatti, i poliziotti hanno recuperato altri proiettili di diverso calibro: undici cartucce calibro 450, due colpi calibro 6×35 e dodici munizioni calibro 44 Magnum. Sequestrati inoltre quaranta petardi custoditi nell’abitazione.
L’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione illegale di arma clandestina e munizioni. Ultimate le formalità di rito negli uffici della Questura, su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato posto agli arresti domiciliari, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida.
Come previsto dalla normativa vigente, resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato sarà accertata nel corso del procedimento giudiziario e solo un’eventuale sentenza definitiva potrà stabilirne la colpevolezza.
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