L’ex portiere giallorosso Nicholas Caglioni fa oggi il camionista. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport ha raccontato della sua nuova vita dopo il calcio, che ha lasciato ufficialmente nel 2019: “Mi fa schifo, ho chiuso. Non guardo neanche più le partite. E poi la vita del professionista di oggi mi aveva stufato. L’ho capito a Salò, in Serie C: video analisi, dietologo, nutrizionista, psicologo. Sembrava una clinica”. Nel 2007, ai tempi del Messina in A, ingaggiato inizialmente da vice di Marco Storari, l’estremo difensore di origini bergamasche risultò positivo alla cocaina dopo un controllo antidoping alla fine di Catania-Messina, rimediando diciotto mesi di squalifica. “Non l’ho ancora capito. Giocammo l’11 febbraio per via della morte dell’ispettore Filippo Raciti. Eravamo in ritiro da tre giorni, si rende conto dell’assurdità della cosa. Lo scoprì l’11 marzo, dopo Chievo-Messina. Avevo parato un rigore a Pellissier, ero a casa coi miei e stavo uscendo. Argurio, il d.s., mi chiamò: ‘Sei stato trovato positivo alla cocaina’. ‘Ma stai scherzando?’, dissi. Entrai nel panico più totale. Mai fatto uso. Amavo fare serata come un normale calciatore di vent’anni, certo, ma non l’ho mai toccata”.
Caglioni battuto da avversario a Messina (foto di Paolo Furrer)
Su quella positività, giunta quando era diventato titolare nel Messina con la cessione di Storari al Milan, non si dà ancora pace: “Forse davo fastidio a qualcuno. Qualcosa è successo. Io ero in camera con Marco Storari. Disse che per lui ero come un fratello e che non avrei mai fatto una cosa così. Il bello è che se avessi patteggiato avrei preso sei mesi e amen. Invece io ero e sono innocente, per questo scelsi di andare a processo. Le controanalisi? Certo, ma non me le hanno mai fatte. La mia unica spiegazione è che ero scomodo: avevo appena rinnovato il contratto di tre anni, dicevo sempre ciò che pensavo, ero diretto, spontaneo, sincero. E proprio in quel periodo, magicamente, è successo questo. E c’è anche un’altra cosa. I controlli antidoping sono a sorteggio. Io uscii quattro volte di fila. Strano, no? Avevo 21 anni, ero diventato titolare. Mi hanno rovinato la carriera. Magari c’era qualcuno più famoso da proteggere”.
L’articolo L’ex messinese Caglioni e la squalifica: “Mai presa cocaina, forse davo fastidio” proviene da Messina Sportiva.