Una nuova intimidazione quella che ha colpito nell’arco delle ultime ore la Sicily by car. Questa la pista che stanno seguendo al momento gli investigatori, a seguito dell’incendio verificatosi la notte scorsa all’interno del parcheggio.
L’incendio sviluppatosi nel parcheggio Sicily by car
Il rogo, scoppiato a Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo, ha coinvolto e danneggiato diverse auto parcheggiate nel piazzale del nuovo showroom aperto dall’imprenditore Tommaso Dragotto lo scorso 7 maggio.
Sul posto sono prontamente giunti e intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme ed evitare che si propagassero ulteriormente ad altre vetture o alle strutture vicine.
Sono attualmente in corso degli accertamenti sull’episodio, da parte dei carabinieri, che stanno cercando di appurare la natura dell’incendio, in modo da ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Il secondo atto intimidatorio in due mesi
Se venisse confermata l’ipotesi dolosa, sarebbe il secondo grave caso intimidatorio nei confronti dell’imprenditore nel giro di pochi mesi.
Lo scorso 21 marzo infatti, ignoti avevano esploso numerosi colpi di Kalashnikov contro il deposito dell’azienda in via San Lorenzo. Intimidazione ‘immortalata’ da un sistema di videosorveglianza.
Un pensiero di solidarietà da parte di Renato Schifani
“Quanto accaduto nella notte nella sede della Sicily by Car a Villagrazia di Carini suscita preoccupazione. Esprimo la mia vicinanza – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – al fondatore dell’azienda Tommaso Dragotto e ai lavoratori per l’incendio che ha coinvolto la struttura, causando danni a diverse vetture”.
“Confidiamo – conclude – nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga chiarita al più presto la dinamica dell’accaduto. Alla società e ai dipendenti va la solidarietà del governo regionale e mia personale“.