Monta la protesta tra i lavoratori della vigilanza e dei servizi fiduciari che operano nel presidio ospedaliero. La Filcams Cgil ha proclamato lo stato di agitazione del personale, denunciando una situazione diventata ormai insostenibile sia sul fronte economico sia su quello della sicurezza nei luoghi di lavoro. Al centro della vertenza c’è l’appalto dei servizi di vigilanza dell’Asp. Secondo quanto riferito dal sindacato, l’azienda affidataria, la New Guard Srl, avrebbe erogato gli stipendi del mese di aprile 2026 solo in modo frammentario e “a singhiozzo”. «Un’instabilità nei pagamenti – spiega Nuccio Corallo, segretario generale della Filcams Cgil – che alimenta una forte incertezza sul futuro occupazionale delle maestranze coinvolte».
A far traboccare il vaso sono però anche le pesanti carenze sul fronte della tutela della salute. La sigla sindacale evidenzia come le guardie particolari giurate operative al Pronto Soccorso di Gela si trovino costrette a lavorare senza una guardiola fissa, presidiando i corridoi e riposando nei rari momenti di sosta sulle sedie destinate ai pazienti. Tale promiscuità esporrebbe il personale a costanti rischi di contaminazione biologica in un’area ad altissimo transito. Una condizione aggravata da turni lavorativi massacranti che, in diversi casi, raggiungono le 12 ore consecutive.
Di fronte a questo scenario, la Filcams Cgil ha richiesto l’intervento urgente del Prefetto di Caltanissetta per l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione. L’obiettivo è la convocazione immediata di un tavolo d’incontro che riunisca i vertici dell’Asp e i rappresentanti della New Guard Srl. In assenza di risposte concrete e di interventi strutturali – a partire dal saldo dei salari e dall’allestimento di idonee postazioni di sicurezza – il sindacato si dice pronto a inasprire la protesta e a proclamare lo sciopero generale.
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