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Siracusa. La città rapinata grida vendetta: paga la bolletta d’oro ma il 68% dell’acqua si perde nel sottosuolo

7 Giugno 2026

Mentre i cittadini sono costretti a subire rincari senza sosta, le tubature sotterranee continuano a cedere, disperdendo una risorsa vitale prima ancora che possa raggiungere i rubinetti di casa. Quello idrico in Sicilia non è più solo un disservizio, ma un paradosso intollerabile che trova nel territorio di Siracusa il suo epicentro critico. L’ultima indagine di Federconsumatori Sicilia sulle tariffe del servizio idrico integrato scatta una fotografia impietosa: una regione drammaticamente spaccata a metà, dove una gestione inefficiente scarica i propri costi fallimentari direttamente sulle tasche degli utenti. Se la spesa media nazionale per una famiglia tipo di tre persone (con un consumo annuo di 182 metri cubi) si ferma a 527 euro, in diverse province dell’isola si superano ampiamente i limiti della decenza finanziaria. Ma è lo scenario di Siracusa a gridare vendetta.

Il salasso siracusano: secondi in Italia solo a Enna

I dati emersi dal dossier non lasciano spazio a giustificazioni. Nella classifica della vergogna delle bollette più care, Siracusa si piazza drammaticamente al secondo posto assoluto con ben 738 euro annui di spesa media a famiglia. Soltanto Enna riesce a fare peggio (764 euro), mentre tutte le altre province seguono a distanza: Caltanissetta si ferma a 729 euro, Agrigento a 630 euro e la stessa Palermo appare quasi “economica” con i suoi 544 euro. Le ragioni di questo salasso continuo ai danni dei siracusani vanno ricercate in un meccanismo perverso che Federconsumatori denuncia con forza:

  • Il business del doppio passaggio: I cittadini pagano l’acqua due volte. La prima all’ingrosso a Siciliacque (società mista a partecipazione regionale) e la seconda al dettaglio, remunerando il gestore locale della rete.

  • Il costo dell’inefficienza: Le tariffe astronomiche applicate a Siracusa non riflettono i reali consumi domestici, ma servono a coprire i costi della risorsa che si spreca a causa della mancata manutenzione.

Lo scandalo del colabrodo: a Siracusa svanisce il 68,2% della risorsa

Il dato più rabbioso emerge quando si confronta il costo della bolletta con lo stato delle infrastrutture. Più di metà dell’acqua acquistata dalla Regione non arriva mai a destinazione. Se Catania detiene il record negativo con il 75,4% di perdite, Siracusa la segue a ruota con un tasso di dispersione agghiacciante pari al 68,2%. Significa che a Siracusa, su dieci litri di acqua immessi nella rete idrica e regolarmente pagati dai contribuenti a peso d’oro, quasi sette litri si disperdono nel terreno a causa di condotte fatiscenti e bucate. Una vera e propria emorragia di denaro pubblico e risorse ambientali. «Ci troviamo di fronte a un prezzo molto alto per un servizio di qualità molto bassa», ha tuonato Alfio La Rosa, presidente regionale di Federconsumatori, mettendo a nudo un sistema che scarica la colpa delle proprie inadempienze sulle famiglie.

Estate a rischio: ritardi intollerabili sui guasti a Siracusa

Le abbondanti piogge dei mesi scorsi hanno fortunatamente rimpinguato i bacini dell’isola, scongiurando per il momento i razionamenti forzati che hanno messo in ginocchio la Sicilia negli anni passati. Sul fronte agricolo, il Servizio informativo agrometeorologico siciliano (Sias) conferma che il clima secco di maggio ha persino favorito le colture, salvaguardando la fienagione, i cereali e le vigne da precipitazioni tardive e dannose. Ma se la natura dà una tregua, a preoccupare è la mano dell’uomo. Con l’arrivo della stagione estiva, su Siracusa pende una pesante ipoteca: i cronici e ingiustificabili ritardi nella riparazione dei guasti alla rete stanno già alimentando lo spettro di pesanti disservizi, cali di pressione e rubinetti a secco proprio nei mesi di massimo consumo. I siracusani, insomma, restano intrappolati nel peggiore dei mondi possibili: condannati a pagare una delle acque più care d’Europa, mentre guardano la propria rete idrica andare letteralmente in pezzi.

L’articolo Siracusa. La città rapinata grida vendetta: paga la bolletta d’oro ma il 68% dell’acqua si perde nel sottosuolo proviene da Libertà Sicilia.

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