L’avvio dei lavori per la realizzazione del percorso pedonale lungo via Lo Bello e via Delfica, a servizio della Cittadella dello Sport, rappresenta un intervento atteso e giudicato positivo per il miglioramento delle condizioni di sicurezza dei pedoni. Una misura che consentirà, in particolare, una maggiore tutela per bambini e ragazzi che quotidianamente frequentano gli impianti sportivi della zona.
A esprimere soddisfazione è il consigliere comunale Paolo Cavallaro, che tuttavia non nasconde perplessità sui tempi necessari per arrivare all’attuazione dell’intervento. Un percorso, ricorda, caratterizzato da segnalazioni, discussioni in Commissione, interrogazioni consiliari e due distinte mozioni. La prima era stata ritirata in aula dopo le rassicurazioni dell’Ufficio Mobilità, che aveva già predisposto il preventivo e annunciato una rapida esecuzione dei lavori. Tuttavia, a quella fase non sono seguiti riscontri concreti per diversi mesi, rendendo necessario un nuovo ciclo di sollecitazioni istituzionali fino ad arrivare all’affidamento.
Per Cavallaro resta inoltre un elemento critico la modalità con cui è stata comunicata la notizia dell’avvio dei lavori, diffusa attraverso gli organi di stampa e non nel contesto del dibattito consiliare o mediante risposte formali alle interrogazioni presentate. Il consigliere sottolinea come l’intervento, nella sua sostanza, riguardi una soluzione semplice e di immediata comprensione: la realizzazione di un percorso protetto tramite paletti parapedonali, senza la complessità di un’opera infrastrutturale maggiore. Proprio per questo, osserva, i tempi appaiono difficilmente giustificabili.

Secondo Cavallaro, la risposta strutturale alle esigenze di sicurezza pedonale resterebbe comunque la realizzazione di marciapiedi adeguati, continui e accessibili, soprattutto per famiglie con passeggini e persone con disabilità. Gli interventi attuali, pur utili, vengono definiti come soluzioni migliorative ma necessariamente provvisorie. Analogo apprezzamento viene espresso per l’installazione dei paletti parapedonali in via Unione Sovietica, a tutela degli studenti e delle famiglie dell’Istituto Comprensivo Costanzo. Anche in questo caso, però, viene evidenziato un lungo iter amministrativo, durato circa due anni, prima della realizzazione dell’intervento.
Pur riconoscendo il lavoro svolto dalla Quarta Commissione consiliare, dai tecnici comunali e dal personale del settore Mobilità, Cavallaro richiama l’attenzione sulle difficoltà operative degli uffici, caratterizzati da una dotazione di personale giudicata insufficiente rispetto al carico di lavoro. Allo stesso tempo, il consigliere invita a riflettere sulle scelte organizzative e sulla distribuzione delle risorse all’interno dell’ente, evidenziando come la carenza di personale in un settore strategico finisca per rallentare anche interventi di semplice attuazione, con tempi spesso incompatibili con le esigenze della cittadinanza.
«Se per installare pochi elementi di protezione servono mesi, talvolta anni, di attesa, solleciti e atti consiliari – osserva – è inevitabile interrogarsi sulla capacità complessiva di risposta dell’amministrazione di fronte a sfide ben più complesse». Nonostante le criticità evidenziate, il giudizio finale resta positivo rispetto all’avvio dei lavori, che consentiranno fin da subito una maggiore sicurezza per pedoni e famiglie. L’auspicio, conclude Cavallaro, è che questi interventi rappresentino solo l’inizio di una programmazione più efficace e tempestiva in materia di sicurezza stradale, accessibilità e mobilità urbana, così da evitare in futuro tempi così lunghi anche per opere di semplice realizzazione e ampia condivisione.
L’articolo Siracusa. Via Delfica, via Lo Bello e via Unione Sovietica: interventi attesi ma arrivati con ritardo. «Ora serve una programmazione più efficace» proviene da Libertà Sicilia.