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Kragl: “Riportare il Messina in D è un obbligo. Tornato per una scelta di vita”

7 Agosto 2026

Oliver Kragl e il Messina, atto secondo. Dalla salvezza in C al fotofinish del 2023 all’Eccellenza, un salto all’indietro che pochi si sarebbero aspettati. Dal ritiro di Cascia, ai nostri microfoni, il centrocampista tedesco ammette: “Nemmeno io me lo sarei mai immaginato, però sono venuto qui per riportare il Messina dove merita. Ho fatto una scelta di vita per me e per la mia famiglia, ovviamente anche il mister Torrisi ha avuto un grande ruolo in questa vicenda”.

KraglIl Messina celebra il gol di Kragl (foto Federico Serra)

In giallorosso ritrova il tecnico dopo la splendida stagione vissuta a Trapani, condita da 18 gol e 10 assist, ottenendo la promozione tra i professionisti con la ciliegina della conquista della Coppa Italia di D. “È andata bene, quell’anno abbiamo fatto un grande campionato con tutta la squadra che mi ha aiutato tanto in avanti. Il mister è esigente? Abbiamo bisogno di andare al limite ogni giorno in allenamento per stare nel migliore dei modi quando inizierà il campionato, è una cosa fondamentale partire bene e stare tutti sulla stessa linea”.

Dal mercato sontuoso al ritiro nella località umbra, un’organizzazione sin qui impeccabile. “Si vede che la società ha voglia di fare le cose in grande dal mercato al ritiro che stiamo svolgendo a Cascia. Tutto viene fatto al meglio per noi per fare bene anche sul campo”.

KraglIl presidente della Nissa Giovannone e Kragl insieme nel passato torneo

In organico tanta qualità e concorrenza anche a centrocampo: “Stiamo crescendo bene giorno dopo giorno, ma dobbiamo lavorare ancora a lungo per essere disponibili per il mister che farà le sue scelte, poi ognuno darà il proprio contributo per il bene del Messina”.

Personalità e leadership. Kragl, classe 1990, vanta diverse esperienze importanti in carriera e nel nostro Paese, su tutti la Serie A giocata col Frosinone, club che lo acquistò dagli austriaci del Ried. E poi Crotone, Foggia, Benevento, Ascoli, Avellino, Messina, Trapani, Fidelis Andria, fino alla recente avventura alla Nissa. “Ho tanti ricordi belli. A livello personale di certo spiccano il gol contro il Milan e aver giocato in Serie A, ma anche la vittoria della Serie B con Inzaghi a Benevento, quando stabilimmo il record di punti. Ci metto pure la salvezza a Messina. Quando arrivai la squadra aveva 11 punti e tutti mi dicevano “perché vai lì, sono quasi morti”. Invece ci siamo salvati ai playout e avremmo potuto farlo prima se non avessi sbagliato il rigore a Taranto all’ultima giornata, ma alla fine ci siamo riusciti anche grazie a quello che avevo fatto da quando ero arrivato a gennaio insieme al gruppo. E non va dimenticata Trapani, con tutti i ragazzi abbiamo fatto un campionato strepitoso”.

KraglL’urlo di Kragl dopo un gol (foto Paolo Furrer)

Al suo fianco ha la moglie Alessia Macari, la showgirl fu anche testimonial dell’Akademia Sant’Anna di pallavolo, e la figlia Nevaeh. “Sono stato già in passato a Messina e abbiamo fatto bene, adesso sono tornato e fa un certo effetto ritrovarlo in Eccellenza con tutte le cose che sono successe. Noi dobbiamo riportare la squadra intanto in Serie D, questo è un obbligo, per poi arrivare ancora più in alto. Sono stato sempre bene a Messina, per essere chiaro anche con un paio di tifosi che mi hanno detto un po’ di cose. Sono andato via solo per una per persona e lo sappiamo tutti. Se non fossi stato bene con la mia famiglia non sarei ritornato”.

Il Messina ha allestito una corazzata per la categoria, ma gli addetti ai lavori sostengono che da 15 anni non ci fosse un’Eccellenza così forte. Kragl non ha paura: “Dobbiamo vincere a tutti i costi, abbiamo una squadra forte. Serve rimanere umili e lavorare ogni giorno per presentarci bene ogni settimana alle partite che contano”.

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