Kaleb Jimenez è davanti a una scelta e, soprattutto, davanti ad una sfida personale. Il centrocampista del Catania possiede qualità tecniche riconosciute, ma adesso è chiamato a trasformare il proprio potenziale in numeri, continuità e prestazioni decisive. È questo il messaggio lanciato da Emilio Longo, che ha delineato con chiarezza nei giorni scorsi cosa si aspetta da lui.
Il tecnico non ha nascosto le qualità di Jimenez, ma allo stesso tempo ha evidenziato quale debba essere il prossimo passo nel percorso di crescita del giocatore. Il talento, a questo punto, non basta più: serve la capacità di incidere con maggiore continuità.
“Deve legittimare con i numeri la sua potenzialità”
Le parole dell’allenatore fotografano perfettamente la situazione di Jimenez: “Deve legittimare con i numeri la sua ipotetica potenzialità. Non è in B per quello oggi”. Un concetto particolarmente significativo. Jimenez ha caratteristiche che lo rendono diverso da molti centrocampisti della categoria, soprattutto quando può attaccare gli spazi, puntare l’uomo e giocare negli ultimi metri.
Ma il Catania, e lo stesso calciatore, sono chiamati ad andare oltre la semplice impressione di talento. Gol, assist, continuità e capacità di determinare le partite sono gli elementi attraverso i quali Jimenez dovrà dimostrare di essere pronto per un livello superiore.
Longo ha anche tracciato un identikit tecnico molto preciso del giocatore: “Non è la migliore mezzala di contenimento del campionato, ma sicuramente la migliore mezzala per rifinitura, qualità di superamento in dribbling nell’uno contro uno e finalizzazione”.
A questo proposito non viene chiesto a Jimenezdi diventare un giocatore diverso da quello che è, bensì di valorizzare al massimo le proprie caratteristiche. Il suo punto di forza è la capacità di creare superiorità numerica, saltare l’avversario e trasformare una giocata individuale in un’occasione per la squadra. Qualità che, se accompagnate da maggiore concretezza, possono renderlo uno dei giocatori più importanti del Catania.
LA SCELTA DI JIMENEZ
Longo ha parlato anche della possibilità che il giocatore possa ambire ad una categoria superiore, sottolineando però che la decisione passa soprattutto dal percorso che Jimenez sceglierà di intraprendere. “Kaleb è davanti ad una scelta, so quanta voglia ha di fare una categoria superiore”. La Serie B, insomma, deve essere un obiettivo, non necessariamente una destinazione immediata.
È probabilmente questa la frase più significativa pronunciata dal tecnico: “La sua sfida non è trovare la B da comprimario, ma lavorare per prendersi la B in una piazza che in B vale anche altre categorie”. Per Jimenez il salto di qualità, quindi, non dovrebbe consistere semplicemente nel trovare una squadra di categoria superiore. L’obiettivo è arrivarci da protagonista, attraverso un percorso di crescita costruito proprio a Catania. Una prospettiva che può rappresentare uno stimolo importante per il centrocampista.
Longo gli ha affidato una responsabilità precisa: diventare più concreto, incidere maggiormente e far parlare i numeri. Dribbling, qualità tecnica e capacità di rifinitura sono già parte del suo bagaglio. Ora serve il passo successivo.
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L’articolo Longo indica la strada di Jimenez: il talento deve diventare concretezza proviene da Tutto Calcio Catania.