Il calcio finisce, la tensione resta. E stavolta, al fischio finale, gli insulti sono diventati botte. È finita con due DASPO la lite esplosa al termine dell’incontro tra Atletico Megara 1908 e Cassibile Fontane Bianche, disputato il 26 settembre allo stadio comunale “Fontana” di Augusta.
A intervenire sono stati gli agenti della Polizia di Stato in servizio alla Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa, che hanno emesso due provvedimenti nei confronti di un 28enne e di un 56enne, entrambi augustani. I due, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avevano già avuto diversi momenti di tensione nel corso della partita, insultandosi reciprocamente dagli spalti.
Una rivalità che, però, non si è fermata con la fine dell’incontro. Al termine della gara, infatti, i due sono passati dalle parole ai fatti, dando vita a un episodio di violenza. Una scena che ha trasformato il dopo-partita in un momento di tensione e che ha fatto scattare l’intervento dell’autorità di pubblica sicurezza.
La risposta della Questura è arrivata in tempi rapidi. I provvedimenti sono stati adottati d’urgenza, con l’obiettivo di impedire ai due soggetti di prendere parte già al successivo incontro di calcio in programma ieri pomeriggio.
Per entrambi è quindi scattato il DASPO della durata di un anno: per questo periodo non potranno accedere ai luoghi nei quali si svolgono manifestazioni sportive. Una misura che arriva dopo un episodio circoscritto al termine di una partita, ma che riporta al centro dell’attenzione il confine, troppo spesso oltrepassato, tra la passione per il calcio e la violenza.
Perché novanta minuti di gioco possono anche essere accompagnati da bonaria rivalità ma quando però il confronto esce dal terreno di gioco e diventa aggressione, la partita cambia decisamente registro.
L’articolo Augusta. Dagli insulti alle botte, scoppia la violenza dopo la partita: inflitti Daspo per due facinorosi proviene da Libertà Sicilia.