L’allenatore del Catania, Emilio Longo, ha commentato ai microfoni di Telecolor la sconfitta di Bari contro il Monopoli. Non cerca alibi e si assume le proprie responsabilità, ma allo stesso tempo lancia un messaggio chiaro alla squadra:
“Io credo di guardare in faccia alla realtà e penso che in questo momento la squadra non rispecchia la mia cultura, la mia voglia di fare un certo tipo di calcio. Ovviamente è anche stucchevole dover dire per la seconda volta la stessa dichiarazione: di essere responsabile, di essere il leader di una squadra importante che deve comportarsi in modo importante”.
“Noi abbiamo fatto i primi 18 minuti a una sola porta non strutturando almeno 6 potenziali situazioni. Subiamo il gol per una disattenzione, ce lo facciamo praticamente, e da lì diventa una partita paritaria. Una partita sporca, dove c’era tutto il tempo per poter continuare a lavorare come si era iniziato. Allora qui c’è bisogno di lavorare molto più nel profondo, c’è da fare sicuramente una valutazione molto più stringente perché oltre a prendersi la responsabilità poi l’allenatore deve trovare dei correttivi“.
“È normale che io possa trovare correttivi e poi in mezzo al campo quei correttivi li dobbiamo mettere in pratica, altrimenti il mio lavoro è vanificato. Quindi io chiedo scusa perché non era auspicabile, sicuramente non era preventivabile un inizio in questo modo. È un inizio in salita che ci vede un attimino anche perplessi rispetto a quanto guardiamo durante la settimana. Questo significa che dobbiamo guardare con angolazioni diverse perché probabilmente quello che si fa non è sufficiente“.
“È una squadra che reagisce poco, una squadra che dovrà avere maggiormente fame da qui in avanti ma lo deve a se stessa prima che alla gente. Credo che adesso dobbiamo dare a tutti una sensazione di reazione importante. Io ho avuto l’impressione che nella difficoltà la squadra non vada oltre. Io devo analizzare tutta la partita, per 18 minuti la gara era in pieno dominio. C’era una squadra in campo, l’altra ha provato a ripartire. Però non è sufficiente. Significa che dobbiamo lavorare di più ma soprattutto lavorare sulla mentalità”.
“Io continuo a dire che non basta chiamarsi Catania per primeggiare, i risultati lo fanno capire a chiare lettere che in questo girone bisogna avere fame davvero, sputare sangue davvero. È normale che io oggi non scarico nulla, ci mancherebbe, però è altrettanto vero che un senso di responsabilità più ampio dobbiamo darcelo un po’ tutti“.
“Io continuo a pensare di avere una squadra forte, una squadra formata da ottimi elementi e lo ribadisco con forza. Per quanto riguarda le scelte fatte inizialmente, dobbiamo tenere presente che in questo momento abbiamo delle situazioni particolari. Quella di Lunetta che non va oltre la possibilità di essere impiegato per oltre 20-25 minuti di gioco. Pagliai è un destro ma abituato a giocare a sinistra con me, Masciangelo è arrivato da poco, non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Avendo visto Donnarumma la settimana scorsa, ho pensato di turnarlo perché non avevo riscontrato la giusta gamba e quindi le scelte sono assolutamente dovute a quello che vedo in settimana”.
“La stessa cosa vale per Bruzzaniti che era rimasto ai margini la settimana scorsa, pensavo che con una rotazione potessimo ottenere qualcosa in termini di entusiasmo, voglia. Alla luce del risultato finale, tutto ciò che abbiamo fatto in un solo quarto di gara non conta nulla. Io so che non mi posso portare a casa una visione di una squadra che sembrava la mia per 18 minuti, probabilmente è più mia quella degli altri 70 minuti e quindi io devo capire come allungare quei 18 minuti. Come far credere a tutti che possiamo lavorare attraverso l’organizzazione, tramite una logica diversa per produrre gioco, però ribadisco, ne sono convinto, non scarico niente, che la squadra è forte e potrà fare un grosso campionato“.
“Di Marco? Stava facendo benissimo, secondo me Tommaso ha dato la giusta vivacità in mezzo al campo, speriamo che non sia niente di grave, deve fare una risonanza, ma non abbiamo delle belle sensazioni, sembra che abbia ceduto il ginocchio, adesso andiamo a capire, con le dovute accertamenti si farà una diagnosi”.
“Per quanto riguarda Di Gennaro, credo che siamo agli sgoccioli. Penso che fra la Coppa Italia e la prossima partita interna potremo rivederlo tra i protagonisti. Lo aspettiamo, sta lavorando bene e quindi speriamo di contare su di lui nel breve periodo”.
***CLICCA QUI per seguirci sulla nostra pagina Facebook***
L’articolo Longo ammette: “La squadra reagisce poco, dobbiamo lavorare sulla mentalità e avere più fame” proviene da Tutto Calcio Catania.