Cronaca Catania 3 min

A MENTE FREDDA – E’ già tempo d’interrogarsi, manca la testa prima ancora delle gambe

30 Agosto 2026

Dopo le prime due giornate, il Catania è ancora fermo a zero punti. Il dato più preoccupante, però, è la distanza tra le aspettative della vigilia e quanto mostrato sul campo.

IL PROBLEMA PRINCIPALE: LA REAZIONE

Il primo elemento che emerge è soprattutto mentale. Il Catania riesce a partire con un buon atteggiamento, ma perde certezze quando subisce il primo episodio negativo. Sia con l’Inter U23 che a Bari gli etnei hanno avuto un avvio positivo, sfiorando anche il vantaggio, ma dopo i gol degli avversari la squadra ha progressivamente perso intensità e lucidità. Ina squadra costruita per stare nelle zone alte deve sapere reagire agli episodi senza smarrire la propria identità.

UN POSSESSO CHE PRODUCE POCO

Un altro problema riguarda la qualità della manovra. Il Catania ha difficoltà a fare in modo che il possesso produca occasioni concrete. La squadra fatica a trovare soluzioni offensive efficaci, a costruire con continuità azioni realmente pericolose. Quando il risultato si mette male, questa difficoltà diventa ancora più evidente.

GLI ERRORI INDIVIDUALI PESANO TROPPO

Le due sconfitte hanno inoltre evidenziato alcune disattenzioni che una squadra ambiziosa non dovrebbe concedersi con questa frequenza. Il gol dell’1-0 del Monopoli nasce da una palla persa dal Catania, recuperata da Scipioni e trasformata in rete da Garritano. Anche il secondo gol arriva in una fase nella quale gli etnei non riescono a leggere correttamente lo sviluppo dell’azione. Errori che hanno pesato, inoltre, all’esordio in campionato con l’Inter U23 e prima ancora in Coppa Italia, a Parma. Errori tecnici apparentemente semplici stanno diventando determinanti.

LONGO DEVE ANCORA TROVARE LA FORMULA

C’è poi una questione tattica. Emilio Longo ha già provato a modificare l’undici iniziale, inserendo quattro novità rispetto all’esordio contro l’Inter U23. Nonostante i cambi, però, il rendimento della squadra non è migliorato in maniera significativa. Segno che il problema non è semplicemente legato agli uomini scelti, ma al funzionamento complessivo della squadra.

Longo ha riconosciuto che la squadra non sta ancora rispecchiando il tipo di calcio e la mentalità che vorrebbe vedere. Dovrà allora capire se insistere sulle proprie idee oppure apportare qualche correttivo per dare maggiore equilibrio. Lo stesso allenatore, dopo il ko, ha riconosciuto che la squadra non sta ancora rispecchiando il tipo di calcio e la mentalità che vorrebbe vedere.

E I GIOCATORI DI QUALITA’?

Poi c’è il rendimento dei singoli. Da alcuni elementi offensivi e tecnicamente più dotati ci si aspetta inevitabilmente qualcosa in più. Quando una squadra non attraversa un buon momento, sono proprio i giocatori di maggiore qualità a dover trovare una giocata, assumersi una responsabilità o cambiare il volto di una partita. Al momento nessuno riesce a prendere davvero per mano il Catania.

LA VERA EMERGENZA E’ LA FIDUCIA

Due giornate sono troppo poche per emettere sentenze. Il vero campanello d’allarme è legato al fatto che il Catania perde troppo rapidamente fiducia quando la partita gli gira contro. In aspetto che va corretto prima possibile. Una cosa è perdere due partite. Un’altra è perderle mostrando una squadra che, per lunghi tratti, non è quella che tutti si aspettavano di vedere.

Il campionato di Serie C è lungo, equilibrato e pieno di partite nelle quali gli episodi possono decidere tutto. La buona notizia è che il tempo per intervenire c’è. Bisogna ritrovare certezze. Longo dovrà lavorare sull’aspetto mentale e tattico, alla dirigenza spetterà valutare con attenzione se l’organico abbia realmente tutte le caratteristiche necessarie per competere al vertice. Il momento delle giustificazioni deve lasciare spazio a quello delle risposte.

***CLICCA QUI per seguirci sulla nostra pagina Facebook***

L’articolo A MENTE FREDDA – E’ già tempo d’interrogarsi, manca la testa prima ancora delle gambe proviene da Tutto Calcio Catania.

Fonte