Cronaca Catania 2 min

Costruire per dominare o costruire per complicarsi la vita? Il paradosso della costruzione

31 Agosto 2026

Il tema merita un approfondimento perché tocca uno dei punti più delicati del Catania di Emilio Longo: la volontà di costruire l’azione partendo dal basso e il prezzo che i rossazzurri stanno pagando quando la gestione del pallone non è sufficientemente pulita.

Costruire dal basso non è, di per sé, un problema. Anzi, se eseguito correttamente può diventare uno strumento per attirare la pressione avversaria, creare spazi e portare la squadra nella metà campo offensiva con maggiore qualità. Il problema nasce quando il possesso diventa fine a sé stesso o quando un errore tecnico trasforma immediatamente una situazione di controllo in un’occasione per l’avversario.

Contro il Monopoli, i rossazzurri hanno avuto momenti nei quali sono riusciti a prendere il controllo territoriale della partita. Ma il dominio, soprattutto nella prima parte, non si è tradotto in gol. Il possesso deve permettere di superare la prima pressione, trovare l’uomo libero, attaccare la profondità, creare superiorità numerica e arrivare alla conclusione. Altrimenti si rischia di costruire tanto senza realmente fare male.

Il rovescio della medaglia è ancora più evidente. Se si sceglie di costruire dal basso, bisogna avere giocatori tecnicamente preparati, movimenti codificati e soprattutto soluzioni immediate quando l’avversario decide di alzare la pressione. Un passaggio sbagliato nella propria metà campo può diventare molto più pericoloso di un pallone perso trenta metri più avanti.

Non necessariamente il Catania deve rinunciare alla costruzione dal basso, ma imparare quando accelerare, quando giocare corto, quando cambiare lato e quando invece liberarsi del pallone.

La costruzione dal basso è soprattutto una questione di letture. Bisogna riconoscere la pressione, capire dove si trova lo spazio e sapere in anticipo quale sarà la giocata successiva. Se il Catania non riesce a farlo con continuità, il possesso rischia di diventare prevedibile e, soprattutto, pericoloso per sé stesso.

Longo deve trovare il modo di rendere funzionali le proprie idee alle caratteristiche dei giocatori e alle situazioni della partita. Potendo palleggiare quando c’è spazio, verticalizzare quando l’avversario concede profondità, giocare sulle fasce quando la zona centrale è intasata e, soprattutto, non concedere agli avversari occasioni gratuite.

Il Catania possiede gli strumenti e la sicurezza necessari per costruire dal basso senza rischiare? Quel che è certo è che, al momento, non viene eseguita con la qualità, la precisione e la convinzione necessarie.

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