Catania guarda sempre più a Oriente e lo fa attraverso il calcio, la formazione universitaria e gli scambi tecnici. La Sicilia dedica attenzione alla collaborazione sviluppata negli ultimi anni dal prof. Salvo Bianchetti, storico allenatore catanese ed ex rossazzurro, impegnato in un’attività di collegamento tra la Sicilia e alcune delle realtà sportive e universitarie più importanti della Cina.
Bianchetti, che da anni fa la spola tra Catania, Nanchino e Fu Zhou, è protagonista di un progetto che mette in relazione il Corso di Laurea in Scienze Motorie dell’Università di Catania, la Polisportiva Catania 1980, che proprio quest’anno ha celebrato i 45 anni di attività, e la prestigiosa Fujian Normal University di Fu Zhou, metropoli cinese con circa otto milioni di abitanti.
Un rapporto che, nel tempo, si è trasformato in un vero e proprio ponte tra due mondi sportivi e culturali. «Grazie a questo scambio tecnico – spiega il prof. Salvo Bianchetti, tornato in Cina la scorsa settimana dove rimarrà fino all’1 ottobre – i rapporti con la Cina si sono rafforzati e abbiamo avuto ospite a Catania Markus Wang, un importante dirigente cinese e abbiamo in cantiere altre interessanti iniziative».
Al centro del progetto c’è dunque la possibilità di condividere metodologie, competenze e modelli di formazione calcistica, creando occasioni concrete di confronto tra tecnici, studenti e dirigenti.
A confermare l’importanza del rapporto è Markus Wang, dirigente che vive a Nanchino e che proprio nella città cinese ha avuto modo di conoscere Bianchetti. «Nella mia città ho conosciuto il prof. Salvo Bianchetti, un uomo che ammiro perché ha dedicato tutta la sua vita al calcio ed è ancora attivo sui campi di gioco», racconta Wang, ricordando l’esperienza maturata durante lo stage del 2025 alla Maple Leaf Football Club di Nanchino.
In quell’occasione, Wang ha potuto osservare da vicino il lavoro di Bianchetti, affiancato dal tecnico Salvo Scollo. «Grazie alle loro competenze tecniche e al metodo di lavoro vogliamo intensificare questa collaborazione e rendere più forte questo legame tra Nanchino e Catania», sottolinea il dirigente cinese.
«Nanchino, al pari di Catania – continua Markus Wang – è una città antica con oltre duemila anni di storia, è stata capitale della Cina e nel 2025 ha chiuso con un prodotto interno lordo attestato a circa 23,927 miliardi di euro». Una realtà urbana ed economica di enorme dimensione, nella quale la presenza di 54 università può rappresentare un’opportunità significativa per sviluppare ulteriormente gli scambi.
«Nanchino può diventare un polo importante per scambi culturali, ma soprattutto per fare conoscere il calcio italiano rinomato per la sua profonda tradizione tattica», evidenzia Wang, secondo il quale figure come Bianchetti possono rappresentare un valore aggiunto in questo percorso: «I tecnici come il prof. Salvo Bianchetti dispongono di un sistema di formazione giovanile veramente completo».
La Cina diventa dunque una nuova frontiera per il calcio catanese, mentre Catania può offrire un patrimonio di esperienza e conoscenze capace di inserirsi in un mercato sportivo sempre più interessato alla formazione tecnica italiana. Un ponte costruito attraverso il calcio, ma destinato potenzialmente a coinvolgere università, giovani atleti, tecnici e dirigenti, rafforzando un legame tra due città lontane geograficamente ma accomunate da una lunga storia e da una crescente voglia di confronto.
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L’articolo RASSEGNA STAMPA | La Sicilia – “Università, calcio e formazione: Bianchetti rafforza il dialogo tra Catania e la Cina” proviene da Tutto Calcio Catania.