«Ti prego, non mi mettere in mezzo, ti ho lasciato un messaggio di persone brutte». È l’11 giugno. A poche ore dal terzo attentato, nel deposito della Sicily by Car di via San Lorenzo entra una donna misteriosa: sguardo basso, passo veloce, media statura, capelli neri come il colore dei vestiti che indossa; in mano un bigliettino con un elenco di tre nomi e una via. Proprio il contenuto del «pizzino»…