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RASSEGNA STAMPA – La Sicilia: “Bus, treno e sette ore di viaggio: poche ore per recuperare”

15 Settembre 2026

Le poche ore di sosta tra la partita con la Scafatese e quella in programma oggi pomeriggio a Picerno sono passate in fretta. Il calendario non ha concesso tregua al Catania, chiamato a tornare immediatamente in campo dopo il precedente impegno e a farlo, per giunta, al termine di una trasferta resa particolarmente complicata dalla chiusura dell’aeroporto cittadino.

Come riporta il quotidiano La Sicilia, per raggiungere la sede della gara, la squadra rossazzurra ha dovuto affrontare un viaggio di circa sette ore. Prima il trasferimento in autobus fino a Villa San Giovanni, quindi il viaggio in treno verso la Basilicata, con arrivo alla stazione ferroviaria di Picerno, piccolo scalo della linea lucana caratterizzato dalla presenza di appena due binari e interessato di recente da importanti lavori di restauro, ormai portati a termine.

Un trasferimento lungo e tutt’altro che comodo, arrivato in un momento nel quale sarebbe stato fondamentale poter recuperare energie e preparare con la necessaria calma il nuovo appuntamento di campionato. Il turno infrasettimanale, invece, ha compresso ulteriormente i tempi, riducendo al minimo le possibilità di lavorare sul campo.

Il Catania ha così dovuto fare i conti non soltanto con la fatica della partita precedente, ma anche con un programma di allenamento inevitabilmente ridotto. Domenica è stata dedicata soprattutto alla seduta di scarico, necessaria per consentire ai giocatori di smaltire le scorie dell’impegno con la Scafatese. Ieri, invece, spazio a un allenamento di rifinitura appena accennato, più utile a richiamare concetti e indicazioni tattiche che a costruire realmente la gara.

In sostanza, per preparare la sfida di Picerno c’è stato poco tempo e ancora meno spazio per intervenire. Il lavoro dello staff tecnico si è concentrato soprattutto sul recupero fisico e sulla gestione delle energie, nella consapevolezza che, in una settimana così corta, ogni ora può fare la differenza.

Adesso, però, a parlare sarà il campo. Il Catania dovrà mettere da parte le difficoltà logistiche ed opporre al Picerno una squadra capace di adattarsi rapidamente alle condizioni della trasferta, facendo leva sull’organizzazione e sulla capacità dei singoli di gestire un’altra partita ravvicinata.

Il poco tempo a disposizione non ha consentito grandi correttivi né particolari esperimenti: il gruppo arriva all’appuntamento di oggi con il lavoro svolto in precedenza come principale riferimento e con la necessità di dosare al meglio le energie. La sfida contro il Picerno, in questo senso, sarà anche un banco di prova per capire quanto la squadra riuscirà a reggere i ritmi imposti da un calendario che, almeno in questa fase, non concede respiro.

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