Cronaca Caltanissetta 3 min

Arsenale nascosto in un container a Catania: tre pistole e munizioni, arrestato 27enne

27 Settembre 2026

Un container chiuso con un lucchetto e, all’interno, tre pistole e decine di munizioni, alcune già inserite nelle armi. È la scoperta fatta dai carabinieri della Stazione di Catania Nesima all’interno dell’area di una ditta di autotrasporti del capoluogo etneo.

Nel corso dell’operazione è stato arrestato un 27enne residente a Sant’Agata Li Battiati, ritenuto responsabile, sulla base degli indizi raccolti e da verificare in sede giurisdizionale, di detenzione illegale di armi e munizioni e detenzione di arma clandestina.

I sospetti e la perquisizione nella ditta

L’operazione è scattata nell’ambito dei servizi di controllo del territorio condotti dai militari, che avevano acquisito elementi sulla possibile presenza di armi detenute illegalmente all’interno di una ditta di autotrasporti di Catania.

Per approfondire quanto emerso, i carabinieri hanno quindi effettuato una perquisizione dell’intera area utilizzata per il ricovero dei mezzi pesanti. Nel piazzale è stato identificato il 27enne.

Ad attirare l’attenzione dei militari è stato soprattutto un container chiuso con un lucchetto, le cui chiavi erano nella disponibilità del giovane.

Il container aperto e la scoperta delle pistole

Una volta aperto il cassone, il controllo ha portato alla scoperta delle armi. Nascoste tra scaffali e contenitori, all’interno di una cassetta in acciaio, sono state trovate due pistole con le rispettive munizioni.

La prima era una pistola modello 92 FS calibro 9 mm Parabellum, con un caricatore contenente 10 cartucce. Accanto all’arma è stato trovato anche un secondo caricatore con altri 20 proiettili dello stesso calibro.

Poco distante era custodita una pistola calibro 38 Special, con il tamburo contenente 6 cartucce. Secondo quanto accertato dai militari, entrambe le armi erano pronte all’uso e avevano i colpi inseriti.

Spunta una terza arma con matricola abrasa

La perquisizione, però, non si è conclusa lì. Su un altro scaffale i carabinieri hanno individuato una terza pistola: un revolver grigio con impugnatura nera, privo di tamburo e soprattutto con la matricola abrasa.

All’interno di un borsello sono stati inoltre recuperati 5 proiettili calibro 7,65.

Gli accertamenti effettuati attraverso le banche dati in uso alle forze dell’ordine hanno fatto emergere che le due armi provviste di matricola non risultavano censite. Per il revolver con matricola abrasa, invece, non è stato possibile stabilirne nell’immediato la provenienza.

Il 27enne arrestato, armi al vaglio del RIS

Il giovane sarebbe risultato privo di qualsiasi autorizzazione per la detenzione delle armi. I carabinieri hanno quindi proceduto al suo arresto, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.

Pistole e munizioni sono state sequestrate e messe a disposizione dell’Autorità giudiziaria per gli ulteriori approfondimenti.

Un ruolo importante potrebbe essere adesso affidato agli accertamenti tecnici del RIS di Messina. Le analisi balistiche e dattiloscopiche potranno verificare l’eventuale presenza di impronte, tracce forensi o altri elementi utili a ricostruire la provenienza delle armi e ad accertare possibili collegamenti con altri episodi criminosi.

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